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mercoledì 14 gennaio 2009

Buongiorno a tutti....

Come va? il nuovo anno ha visto tornare nel nostro condominio i post della nostra amata Zia che ultimamente è presa dall'evento penso il piu bello che una mamma possa vedere, il matrimonio del figlio, capisco che per molte donne è un pensare a un distacco del proprio figlio, ma io penso che non sia proprio cosi, si che dentro di noi si vorebbe che i figli restassero sempre con noi ma la vita ci insegna che è un giro per tutti, noi eravamo figli e abbiamo fatto la stessa cosa e non credo che questo ci ha fatto creare un distacco dai nostri genitori, anzi penso che sempre in ogni famiglia viene sempre il ricordo dei momenti vissuti con loro e stessa cosa succede a chi ci è al fianco, la vita è questa e bisogna accetare il suo percorso.
Oggi qui a genova il tempo è nuvoloso e da come le previsioni hanno detto forse ritorna la neve e il freddo, mi sembra che da i tempi di quando ero bambino le stagioni nn esistono piu e ormai uno quando esce da casa deve ormai prima di vestirsi guardare il tempo, ieri c'era il sole e faceva caldo oggi la temperatura è diversa, quindi niente maglia ieri e oggi anche sciarpa, ma si dai va bene anche cosi, l'importante è che noi stiamo bene e che tutto fila liscio.
cari amici il mio saluto a tutti voi e una buonagiornata

martedì 25 novembre 2008

.......! citazioni vere tratte da film

Si dice che non ci rendiamo conto dei momenti significativi della nostra vita nel momento in cui li viviamo, cresciamo tranquilli e soddisfatti dando tutto per scontato, sia le cose, sia le persone... ed è solo quando stiamo per perderle tutti questo, capiamo quanto abbiamo sbagliato e ci rendiamo conto dell’importanza di questi momenti e di quanto li amiamo.

lunedì 4 agosto 2008

Lavorooooooooooooo......

Eccomi qua, come ogni Lunedì sono seduto nel mio ufficio a lavorare, fa caldo fuori, ma qui brrrrr si sta bene, passato il week end di rompimento con la suocera in casa che litiga con la moglie, trovo un pò di pace qui, per modo di dire, e si già alle 8,30 il mio telefono squillava, il solito rompi che non sapeva che fare, o meglio non sapeva che cosa doveva fare dopo anni di spiegazioni, che ci vogliamo fare, certa gente lavora solo con le gambe e non usa almeno una parte del loro cervello, quella dell'intelleto, tanto sanno che c'è chi come sempre le leva le castagne dal fuoco.
Oggi è rientrata una collega che naturalmente ha subito pensato di venire da me a raccontarmi tutte le sue cavolate, come se a me personalmente me fregano con tutto quello che ho da fare, ma si sa il primo giorno dopo le ferie uno deve passare il tempo a non fare niente e rompere ai colleghi che ancora non sono andati, come se andare in ferie e girare il mondo sia una gara, si una gara per dire che lei a visitato qua, la, e altro ancora. Io personalmente non do peso a queste cose, per me le ferie sono e servano a riposare il fisico e la mente dopo un'anno di lavoro, mi basta andare in spiaggia e poter stare sdraiato e prendere il sole e farmi delle ricche dormite, alzarmi con calma al mattino e farmi la colazione con comodo e poi via in giro cosi senza problemi di orario, prendere l'auto e partire senza una metà fissa e fermarmi se ne tengo necessario.
Ieri mattina il figlio è di nuovo partito con i suoi amici per una settimana di vacanze a Gaeta, per lui quest'anno è stato il primo ad andare via da solo, sicuro che sarà un inizio di vita nuovo per lui, è una ruota la vita, ieri ero io figlio oggi padre e capisco che sia giusto che sia cosi, la moglie ancora tiene il cordone attacato ma con la mia tranquillità riesco a rendere meno doloroso l'inizio della separazione del figlio.
Bene oggi ho scritto tanto meglio che mi fermo altrimenti mi sa che per leggere vi ci vuole la giornata intera. ciao a tuttiiiiiiiiiiiiii.....!!!

lunedì 12 maggio 2008

Ci sono cose...

.. che non capisco! La sorella del mio capo ha una figlia, Monica, di 39 anni che disegna fumetti al computer, vive a casa con lei, non ha la patente sta con uno che vive lì a UFO, non guida neanche lui e lo stesso lavora con il computer. Sono esattamente 9 anni, cioè da quando lavoro qui, che questa Monica mi manda una mail quasi tutti i giorni, per stampargli i suoi "bozzetti"... Ma io dico: hai 40 anni e stai ancora a casa (pur avendo le possibilità di vivere da sola), non sei indipendente, sta con un MELONE peggio di lei... manco una cavolo di stampante ti compri???!! Eppure devo trovare il modo per farglielo capire...

mercoledì 7 maggio 2008

"Intolleranza"

Probabilmente sarò io che sono diventata "intollerante", ma non sopporto più le persone maleducate e ignoranti. Entri in un negozio e la comemessa che ti mastica la gomma a bocca aperta davanti a te (continuando a parlare con la collega) a malapena ti dice "Buongiorno!". Chiedi una cosa con garbo e gentilezza e ti rispondono con sufficienza quasi ti stessero a fare un favore a te! Io capisco che la maggiorparte sono dipendenti che poco gliene frega di dove lavorano, però se fai una cosa falla bene. Non pretendo che sei "brava", ma "educata" si! Anche io ho fatto la commessa, la saldatrice.. solo per la voglia di lavorare perchè non avevo bisogno, ma sono sempre stata precisa e soprattutto cordiale.

sabato 3 maggio 2008

Come diventare saggi

Maestro, come faccio per diventare un saggio?
- Fai delle buone scelte
- Ma come riuscire a fare buone scelte?
- Con l’esperienza – dice il maestro.
- E come conseguire esperienza, maestro?
- Con delle cattive scelte.

martedì 22 gennaio 2008

Scusatemi....

la mia assenza dal condominio, ma ultimamente il lavoro mi ha portato via molte risorse della mia persona, è un periodo un pò pieno e con gli incarichi e le responsabilità di gestire le pratiche mi hanno completamente preso senza lasciarmi il tempo per scrivere qui, è un periodo un pò così.
Negli ultimi giorni arrivo a casa che sono cosi stanco che nn riesco a schiacciare il bottone del pc per scrivere o leggere il vostri post, pazienza ogni tanto bisogna anche lavorare.
Ultimamente mi si è aperto un'altra porta per cambiare di nuovo lavoro, certo che ha 50 anni iniziare di nuovo da zero e solo per ancora 6 anni prima della pensione è dura, ma la cosa mi attira molto, a parte la parte stipendio che è diversa di adesso e francamente la cosa mi dice che dovrei andare subito, cosa mi trattiene è il iniziare di nuovo a imparare il tutto, ormai sono 5 anni che sono qui in questo ente e la mia carriera lavorativa iniziata nel lontano 1976 nella Sanità mi ha visto cambiare il posto e il tipo di lavoro dopo ben 25 anni di duro lavoro nelle varie corsie e generi, da iniziare da piccolo inserviente ad arrivare a fare il tecnico in cardiologia, oggi impiegato in un ente prevvidenziale, dovrei cambiare ancora e passare in un'altro ente sempre come impiegato ma occuparmi di tutto genere diverso, ho messo la mia persona in discussione una volta per vedere se ero ancora sveglio nell'imparare e ora dovrei fare la stessa cosa solo che la voglia un pò è sparita e mi trovo a non sapere decidere se è il caso di fare questo cambiamento o di aspettare tranquillo la mia fine degli anni per andare in pensione.
Certo che dove andrei sarei molto apprezzato visto che mi conoscono tutti e mi vogliono a braccia aperte, i colleghi dicono che una persona come me per loro sarebbe un terno al lotto per loro e forse anche per me. Vedro in futuro il dafarsi e se è il caso di cambiare.
un saluto a tutti dal vs Alby.

ps. Susy grazie per la considerazione che hai nei miei confronti un bacione grosso come anticipo.

martedì 4 dicembre 2007

ETNA


Questo è l'Etna visto dall'oblò dell'aereo che stava atterando all'aereoporto Fontane Rosse di Catania.... peccato che questa foto non rende la bellezza della visione fiabesca che avevo di fronte ..un vulcano che spunta tra le nuvole ....

martedì 20 novembre 2007

Malasanità...

Bari, muore dopo risonanza magnetica: 3 medici indagati - "Stava bene prima di entrare in quella stanza. Mi devono dire cosa ha ucciso mio marito". Queste le parole pronunciate dalla moglie di Giovanni Giordano che ieri è morto all'età di 57 anni dopo aver effettuato una risonanza magnetica in un centro privato a Castellana Grotte.

Bologna: Claudia, morire per un mal di testa - Stava parlando al telefono con il suo fidanzato. Probabilmente un ictus. È morta cosi Claudia Dall’Aglio, psicologa e psicoterapeuta di 38 anni di origini modenesi, nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 nella sua abitazione, dimessa da poco più di 24 ore dall’ospedale di Bazzano nel Bolognese, dov’era stata ricoverata per cervicalgie e cefalee.

Viterbo - Ancora una volta per un caso di malasanità dobbiamo piangere la morte di un ragazzo di 40 anni, dobbiamo stringerci attorno alla sua vedova e al suo piccolo di 6 anni. Paolo Fabrizi, dipendente del Cev, il giorno venerdì 2 novembre, aveva accusato un malore mentre si trovava al lavoro. Portato al Pronto Soccorso dell'Ospedale Belcolle, dopo una giornata trascorsa sulle sedie, in attesa che qualcuno si occupasse di lui, è stato dimesso con la diagnosi di "sofferenza cardiaca". A nulla sono valse le preghiere dello stesso che insisteva per essere ricoverato perché accusava ancora il malore. Gli hanno detto: "torni martedì che faremo ulteriori accertamenti". Lunedì mattina è stato ucciso da un infarto sul pianerottolo di casa. La moglie lo ha trovato lì, riverso sul pavimento.

MALASANITA'/ MORI' SENZA ASSISTENZA, 8 PERSONE A GIUDIZIO - Roma, 6 nov. (Apcom) - Il gup del tribunale di Roma Claudio Tortora ha rinviato a giudizio tutti e 8 gli imputati per la morte di Bogdan May, il barbone morto all'ospedale Grassi di Ostia dove era stato trasportato con un'ambulanza il 26 ottobre del 2005. Per diciassette ore, l'uomo, di nazionalità polacca, 40 anni, era rimasto su una barella senza alcuna assistenza. Dimenticato. Era mattina quando qualcuno si accorse del clochard. Ma oramai non respirava più. Il processo comincerà il 22 aprile prossimo. L'accusa per tre infermieri, un medico ed una agente di polizia è di omicidio colposo, Altri tre camici bianchi dovranno invece rispondere di falso in cartella clinica.

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Che dire... ho estratto la parte saliente di 4 articoli di giornale, raccolti qua e là, che testimoniano di realtà che accadono nei ns ospedali quotidianamente... La situazione parrebbe nefasta, ma forse è anche peggio! Ho sempre pensato che la vita sia una questione di c..o, a 360°, chi ce l'ha bene, chi non ce l'ha affari suoi...gli rimane solo da pregare, se credente, altrimenti neanche quello... L'Italia è, si sa, un paese strano. Ci sono cliniche che ci invidiano nel mondo, con equipe di primissimo livello, e molte altre che lasciano alquanto a desiderare. Ma vi ricordate l'ultima sceneggiata degli ospedali controllati dai nas & co.? Pareva dovesse succedere uno sfracello, fra licenziamenti illustri, chiusure, restauri, ricostruzioni e via dicendo... Io avrò anche memoria corta...ma...è successo qualcosa? Boh! E ancora: si fanno i trapianti di cuore e altri interventi delicatissimi e...si muore x una risonanza, x un mal di testa sottovalutato, x un problema coronarico non rilevato, x abbandono (è il caso di dirlo) di un paziente nel corridoi x tantissimo tempo, in balia di sé stesso... Gli estremi si attraggono, e pare sia vero; infatti x ogni bella operazione ne corrisponde un'altra oscena o neanche fatta x incuria... Non mi pare una gran media... bb

domenica 18 novembre 2007

Scusate il flash...

Strano periodo nella mia cara montagna pistoiese... 2 suicidi nell'arco di una decina di giorni, forse anche di meno.
Mille domande, ed è ovvio, farciscono, fastidiose, il mio sottocranio. Tutte scontate, banali, inflazionate, e quindi ricorrenti, e assolutamente inutili.
Vorrei pormi ben altri quesiti, ma più in là dei "perché...chissà...se...ma...forse...eppure...quando...dove...come..." non riesco ad andare!
Mi rifiuto, nella stragrande maggioranza dei casi, di pensare e ritenere il suicidio come una strada percorribile, e quindi ammissibile. A fronte della mia personale esperienza sono pronto a dichiararmi idealmente comprensivo ad un suicida in questi due soli casi: 1_quando dell'uomo non v'è più nulla, tranne un barlume d'intelletto; 2_quando il dolore fisico è insostenibile.
Pacifico che sono mie opinioni, condivisibili o meno. Quando mi successe di sentirmi strappare la gamba da quell'accidente di cardano... ho stramaledetto l'universo intero di non avere nulla a portata di mano...ed ho invano supplicato gli amici accorsi di portarmi un'arma qualsiasi...e i dottori di propinarmi un'iniezione letale...ma subito, alla svelta...fintanto mi fosse durata quella convinzione assolutamente dettata dal raziocinio, benché influenzato da un'inimmaginabile strazio carnale. Per un paio d'ore ho urlato tutta la mia rabbia con la consapevolezza che la morte sarebbe stata una meravigliosa soluzione... Ma sono qui a scrivere, e voi a leggere, del bb. Tornassi indietro...e rivivere il tutto? ok...ma con una bella Beretta in tasca!
Si...anche dopo 9 anni...ribadisco che lo farei. Ma a caldo...sennò poi ti salvano 3-4-5-10 volte e l'apparente "insano" proposito cede, altrettanto ovviamente, il passo all'attaccamento alla vita, all'orgoglio di provare a ripartire, al dolore che arrecheresti ai tuoi, se ne hai... Ora, a "palle ferme", non mi passa neanche nell'anticamera del cervelletto, benché in taluni frangenti mi soffermi sul presente e certo non gioisca...ma neppure mi disperi...semplicemente sostenti. Mi sembra comunque abbastanza, e giustifichi ampiamente la voglia di combattere la solitudine, la tristezza, le ingiustizie...la morte stessa!
E' questo il motivo x cui ho difficoltà allucinanti nel provare a capire, a giustificare, ad ammettere che un essere umano arrivi a togliersi la vita.
Le due persone di cui parlavo all'inizio, conoscendole, hanno creato ancor più confusione nei miei pensieri, ma l'unica domanda che mi viene è "PERCHE'"???
E la risposta latita, e difficilmente la troverò...vs bb

giovedì 8 novembre 2007

BUDRIO

Mi riallaccio ad un recente post dove parlavamo della bellezza, dell'estetica...
Mi piace riproporvi questo mio scritto, partorito in uno dei tanti momenti di controllata "rabbia"... BUDRIO, x me familiare, è il luogo (all'incirca) dove ha sede il Centro INAIL specializzato nelle protesi (di tutti i generi)...
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BUDRIO

La casa della tristezza, dell'angoscia,
della speranza, della nuova realtà,
ma anche della definitiva sconfitta
o della rinascita, seppur suffragata da artifizi tecnici.
Esseri deformi,
per genetica o per altro,
tanti amputati di braccia, di gambe, di tutto, di più.
Qualcuno per tristi scherzi della natura,
oppure per scelleratezze in gravidanza.
Di tutte le età,
poco sollievo che i piccoli siano la minoranza...
Uomini, troppi, donne, meno, ma tante.
Ho visto...
bambini innocenti guardare ilari le loro forme strane,
bambini innocenti che neanche sapevano di esistere,
persone prive di tutto, fuorché del tronco,
ragazzi e ragazze bellissimi e pronti al tutto dalla vita,
menomate pesantemente e che nulla avranno dalla vita...
Decine sono i tecnici che lavorano costruendo arti artificiali a ritmo infernale;
qualcuno, sempre di meno, si cala nell'umano,
nell'aiutarci a stare seduti, o in piedi,
o a reimparare a camminare.
Quasi ventimila protesi l'anno, secondo le ultime stime,
significa oltre cinquanta al giorno, domeniche comprese.
Realtà nascosta, la nostra.
Dove stanno tutti?
Rintanati come belve pericolose,
relegati nelle retrovie,
impauriti dalle differenze.
Una società, la nostra,
del solo aspetto, del bello.
Viva l'Italia, o Sparta, chiamatela come volete.
Ma invece di un solo dirupo
abbiamo strade, piazze, ponti, stazioni...
Io, per come la vedo nel mio intimo,
sono perché sono,
e non perché appaio.
Sono perché ho un cervello,
un'anima, un cuore,
delle sensazioni, delle emozioni...
e non, come tanti, perché hanno gli occhi celesti,
le spalle larghe, e sono atletici ed estremamente prestanti.
La differenza è che loro, i belli, i novelli narcisi,
hanno solo, e badate bene, solo... fortuna!
E' questo che fa la vera differenza, la fortuna.
Chi ce l'ha, ma non la considera neppure,
e chi non ce l'ha, e si vede benissimo, basta guardarlo,
e guardarsi.
Ma basta un niente, perché tutto cambi,
e il tutto, per molti, è troppo pesante.
Inaspettato, pare intollerante.
Ma non temano, i futuri sfortunati...
non si muore, cambia solo... la vita.
Siamo obbligati a...
rifondare i muri portanti del nostro io,
reinventare gli interessi e le amicizie,
adattarsi ad un nuovo lavoro, se fortunati,
imparare ad accantonare l'orgoglio, e ad abbassare sempre la testa,
tacere quando mai l'avremmo fatto...
Bisogna solo...abituarsi alla nuova realtà.
Auguro a tutti di provarlo,
certo non dal vivo,
ma in un bel sogno, e che duri tutta la notte,
e che al risveglio rimanga la paura di come potrebbe essere,
e non dire... era solo un incubo, e scrollare le spalle,
e continuare ad andare in culo al mondo.
Dobbiamo ricordare sempre che la dea bendata
non si ferma mai a lungo in un posto solo!

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Soffermatevi un pochino a pensare...
vs bb

martedì 6 novembre 2007

Ecco come ti considero...

La morte

Imparziale

Insensibile

Impalpabile

Inimmaginabile

Improvvisa

Imprescindibile

Sei come la paura

Arrivi tutta insieme

Non avverti, tronchi, tarpi, annichilisci

Come la paura nessuna ti aspetta

Si crede tu non esista, fino allo scontro

Come sempre, ma adesso conta,

Chi non vede stenta a capire

Come struzzi ci nascondiamo

Come bambini ti beffeggiamo

Come uomini ti sottovalutiamo

Ma non siamo supereroi

Anche se facciamo di tutto per convincerci

Tu vinci sempre, per ko o per sfinimento

Godi più o meno ma godi

Magari tu fossi una puttana

Anche d'alto bordo, ma a comando

Ma i soldi non sono tutto

E tu implacabile come nessuno

Deridi tutti

Cascasse il mondo tu resisti

E noi, nonostante tutto,

non ti consideriamo neppure

Non sei delusa?

Onnipotente all'infinito

Al cospetto del nulla umano

Sei meno di zero

Viviamo talmente poco e male

Quasi sempre per colpa nostra

Che quando arrivi

Non ci fai neanche un baffo

Tanto... chi muore non ci pensa più

E chi rimane ha altro da pensare... 

lunedì 5 novembre 2007

Quando morirò...

Ho fatto un commento alla cara Susy nel post dell'egiziano...

Mi è venuto un flash! Facciamo un sondaggio... Preferirete, alla vs dipartita, essere sepolti, infornati o cremati?

Io propendo decisamente verso la foata (in toscano = fuocata). No no il bb sottoterra non c'andrà, e neanche sopra, nei forni...

E poi non c'è il detto _cenere eri e cenere tornerai_? Quindi ok, il bb si farà ardere, e il residuo, prima invasato, sarà sparso da qualche parte delle mie belle montagne, magari all'ombra del cerro secolare che maestoso si erge solitario in un bel prato verde poco distante dal mio paesello...

Si si, darò disposizioni. bb  

giovedì 18 ottobre 2007

Ho finito di leggere il post di Gigi proprio adesso, e stamani avevo messo gli occhi su quello di Giò (riguardo al blog). Sono rimasto basito x un paio di frasi, anche se x ragioni diverse...

Giò scrive: “So già che qualcuno storcerà il naso ma non me ne frega niente, so già che qualcuno dirà: è arrivata la profesoressa o peggio ma anche in questo caso non me ne può fregar di meno.”

Gigi scrive: “Ora aspetto i rimbrotti di BB per questo post...”

Il primo è generico, il secondo nominale. Ok. Accidenti come siamo diversi, e lontani, nei modi di pensare e di esporre le proprie idee. A me non è mai riuscito fregarmene dell'opinione altrui, e credo che, tranne in un eccesso d'ira, mai potrei arrivare a scriverlo, neanche in un un blog a persone sconosciute e che difficilmente potrò incontrare anche in futuro.

Perché Giò hai scritto una cosa di questo genere? Perché dai per scontato che qualcuno di noi ti critichi? E, se anche lo facesse... premetti già che te ne sbatti le balle! E il dialogo? Mah...

Ciliegina sulla torta...ti si accoda anche il buon Gigi, nell'arte dell'indovino! E' sicuro dei miei rimbrotti... Ma di che? X cosa?

Noi Gigi, ci conosciamo abbastanza bene, ed è ormai assodato che a te questo blog non piace, e lo ribadisci abbondantemente nel tuo post. Ti manca la continuità, la semplicità, la calma e il silenzio di bloggerbash. Io farei un esempio... x chiarire quello che penso: “di là” lo spazio è tuo ed è come la tua casa e i visitatori sono gli ospiti; qui lo spazio è di tutti e non ci sono capifamiglia né ospiti. Nel “condominio” non può funzionare come nei blog di un singolo gestore, e credo sia comprensibile e giusto. Come possiamo pretendere che le ns storie abbiano linearità? Questo spazio lo vedo come un ritrovo dove parliamo di tutto e con tutti, tanti flash uno di seguito all'altro.

A livello personale, lo ribadisco per l'ennesima volta, ho un grande piacere quando trovo i vs nomi (intendo quelli di tutti, indistintamente) scorrendo quotidianamente la lista dei post e dei commenti, ma se il tuo lo vedessi più spesso ne avrei ancor di più, qualunque cosa tu scrivessi. Non ho mai nascosto quanto e come ti consideri, e credo di avertelo anche dimostrato, e rimango convinto che la tua presenza, anche in questo spazio, rappresenterebbe un qualcosa di veramente bello, anzi prezioso, x tutti noi; un arricchimento che, altrimenti, ci manca, e sarebbe un vero peccato, almeno secondo il mio modestissimo parere.

Tutto qui, senza critiche o rimbrotti, cari amici miei. Un abbraccio, bb.

martedì 16 ottobre 2007

Vari commenti in un post...

BB x Daniele Rockpoeta

Io, da sempre, adoro il dialogo, lo scambiarsi le reciproche esperienze, il raccontarsi a 360°, nel bene e nel male. Vivo nella speranza di poter dare un piccolo aiuto morale a chiunque n'avesse bisogno e me lo chiedesse, come pure spererei il contrario, se capitasse. Molte volte però dobbiamo essere noi a leggere anche fra le righe, e provare a tastare il terreno, con dolcezza, sensibilità, tatto... In questo ho molto da imparare: sono un toscano, quasi verace, ed è mio costume darmi al 100% senza mezzi termini, e spesso prendo le scorciatoie. Se c'è qualcosa che non mi quadra, di una persona alla quale tengo, ok, prendo il coro x le corna e... la chiamo, le messaggio, le scrivo una mail e via dicendo. Può essere che venga frainteso o tacciato di rompiballe, ma lo faccio solo x amicizia e, se richiesto, mi ritiro in buon ordine.

Il blog, io, lo considero un mezzo x crescere ed arricchirsi a vicenda. Nel ns caso ognuno porta la farina che ha nel proprio sacco, e certo differisce l'una dall'altra; c'è quella eccellente, quella buona e quella mediocre, ma con tutte riusciamo a fare il pane, che è comunque prezioso.

Mi spiace assai tu abbia avuto la sensazione di essere un intruso... Pensa che fin da subito ho avuto parole d'encomio nei tuoi confronti, e la giò mi è testimone. Ho anche sperato tu rimanessi a lungo, e sono ben contento di annoverarti fra le fila di questo “uno x tutti, tutti x uno”, tu che ben sai picchiettare sulla tastiera con rara maestria, aiutato da una cultura non comune. Ben vengano, accidenti, i soggetti par tuo, ci mancherebbe, e bene avresti fatto a proporti come trainer del blog, magari senza clamore, con l'educazione che hai sempre dimostrato.

Vedi Daniele, siamo tutti brave persone, con estrazione diversa, con vite neanche paragonabili, con esperienze ovviamente proprie, con caratteri e posture variegate. E' ammissibile, anzi imprescindibile, che i post siano così curiosamente distanti, l'uno dall'altro; credo che siano tutti necessari al quieto vivere della comunità. L'essenziale, però... è che ci siano, perbacco! Scriviamo qualsiasi cosa, ma facciamolo. Ben vengano tutti, ma che arrivino, ancor meglio se stuzzicano il ns scarso appetito.

Il più grande sbaglio che ho fatto è l'aver dato x scontato che gli altri facessero come me... Aprirsi, urlare le loro gioie ed i loro dolori, propagandare i loro hobby...parlare tanto di sé. Ora dico... non lo potevo pretendere, e me ne rendo conto sempre di + ogni ora che passa, ed è normale che sia così. E quindi... ok. Ma lasciatemi dire che così non si costruiscono certo i rapporti d'amicizia. Se ci ostiniamo a tenere esageratamente fissati i paletti della privacy dovremo accontentarci di conoscere semplicemente delle parole lette su un monitor... A me non pare il massimo ma, come sempre, ho rispetto dei comportamenti altrui e mi accontento di scambiare qualche battuta con chiunque voglia perdere un po' del suo tempo con me.

BB x Susy

Io ti conosco piuttosto bene ma... xché duri tanta fatica a far vedere anche agli altri il lato ancor + bello della medaglia? La tua dolcezza, la sensibilità, la modestia, la semplicità, la forza dentro... Basta con le barzellette!!! Voglio la vera Susy, che è “tanta roba”. Un bacetto dall'orso.

BB x Zac

Caro zacdan... se solo tu capitassi + spesso! Che rabbia non averti con noi... Ciao grande, stai tranquillo che il bb ti sorveglia sempre, eh eh eh

BB x Vale

Fonte inesauribile di bellezza, dentro e fuori. La tua compagnia è sempre assolutamente gaudiosa. Unica pècca...ti fai desiderare all'infinito.

BB x Ste

Noi ci conosciamo... Sei una delle persone più belle che ho incontrato in rete. Che dire di +? :-() (Vorrebbe essere un bacio...)

BB x Giulia

Son talmente abituato a chiamarti così... Ho già commentato il tuo ultimo post, ma mi piace inserirti anche in questo, ti spiace? Cara Giulia... anche a te mi sono affezionato, e neanche poco. Sarà la sfiga che ti ha perseguitato e lo fa ancora, ma mi sei entrata nel cuore da subito, e lo sai, credo. A te un abbraccio delicato (non si sa mai...), ma uno smack esagerato!!!

lunedì 15 ottobre 2007

Bigbruno (bb)


Sono stato uno dei primissimi a mostrare la mia foto, fin dal settembre 2006 quando esordii in bloggerbash. Questo perché troppe volte ho ingollato il boccone della falsità, del sotterfugio, dell'ipocrisia, nella realtà quotidiana come nel cosiddetto virtuale. Nessuno può, e quindi deve dire: ma chi è il bb? Almeno la faccia, volendo, la possono vedere tutti.

Mi sono anche raccontato, nei vari blog ma soprattutto nei siti web, e credo che un quadro sommario possa delinearsi senza troppo fantasticare.

Vi dirò comunque del bruno post incidente, dell'altro non ne vedo ragione.

Inutile perdermi nel descrivere com'ero, cosa facevo, quali fossero le mie abitudini etc etc... Quello che conta è il presente, e basta. Ho provato sulla pelle cosa significhi vedersi sfuggire in pochi secondi la vita dalle mani, e voglio trascorrere il tempo che mi rimane in maniera serena e senza sprecarlo sullo ieri ora inutile o sul domani, immaginando chissà che.

Sono una persona di quasi 48 anni che ama ridere, scherzare, non prendere e non prendersi sempre e troppo sul serio. Mi piace muovermi con calma, saggiando il terreno sotto i piedi, e anche sedermi, a leggere un buon libro o anche il modesto, ,ma mitico Tex Willer, a pensare guardando il cielo sconfinato come pure i boschi, o i torrenti, o un bambino che gioca...

Come sono nella realtà, pregi e difetti, sono in rete, e quindi nei blog.

Ho cominciato convinto di conoscere nuovi amici, e con il fermo proposito di picchiettare sulla tastiera non solo per passare un'ora, o due, ma cercando di ricevere e dare, allegria, esperienza, consigli, opinioni, sensazioni...emozioni. Sicuramente avrei potuto pormi in maniera diversa, ma io sono così e non vedo perché dovessi fare in altro modo. Mondo strano, quello del blog, dove si intrecciano tante storie, dove il confine fra vero e falso è impercettibile, dove uno schermo ti trasforma da pecora in lupo, da gavorchio in adone, da modesto in arrogante, da timido in sfacciato, da impotente in mandrillo...

Io continuo a credere sia meglio attenersi alla pura e semplice realtà, e naturalmente, per quanto mi riguarda, lo metto in pratica.

Ovviamente, dopo un anno di gavetta, posso arrischiare un consuntivo. Non ho avuto molti contatti, o comunque assai meno di quanto avrei immaginato, e fra questi, è normale, soggetti che mi hanno coinvolto in minima parte, ma anche personaggi interessanti e di spessore non indifferente. Caratteri logicamente anche diversi dal mio, ma che comunque mi hanno intrigato e lo fanno tuttora. Una cosa la voglio dire: io, con tutti, ho cercato di pormi con umiltà e discrezione e, fino ad oggi, le mazzolate le ho prese e non date. Puntualmente ciò rappresenta una sconfitta, perché il solo pensare che qualcuno mi giudichi negativamente crea in me un forte disagio, restandomi l'amarezza che forse poteva andare diversamente.

Adoro condividere il mio tempo con gli altri, ed è stata questa la molla che ha fatto nascere il condominio. Il fastidio, se non l'impossibilità, di continuare in bloggerbash, mi hanno convinto a tentare quest'avventura. Forse sono partito con troppo entusiasmo, senza considerare appieno le diversità col blog di un singolo, e non vi nascondo di aver avuto momenti di delusione. Poi ho riflettuto e sto cercando di capire qualche perché... I conti mi tornano tutti. Non ci sono colpe o colpevoli, ma solamente soggetti che, nello spazio comune, si comportano in maniera diversa, dovuta a tante combinazioni e tutte da rispettare. Quello che manca, nel ns blog è il trascinatore, quello cioè che frequentemente imbastisca la discussione, o che imperterrito pubblichi le news, ma che abbia anche lo spirito di non abbattersi a “commenti 0” o ai post che non arrivano. Ci sono tantissimi fattori che possono influenzare il nostro iter quotidiano in rete: la famiglia, il lavoro, la salute, gli amici, il clima, l'umore... Io stesso, che mediamente sto collegato 5-6 ore al giorno (ma di +, di +...), non sempre ho la testa al blog, o perlomeno ad arricchirlo commentando qualcuno o postando una novità, o solo inserendo una bella immagine o un qualcosa di allegro. Fortunatamente, per ora, nessuna pecorella ha abbandonato l'ovile, ma c'è da aspettarsi anche quello, coi tempi che corrono. Il blog personale non richiede una stretta frequentazione, un apporto quotidiano, una martellante opera di freschezza...ed è quindi meno “stressante” di uno come il ns. Nel mio piccolo ho cercato, ogni tanto, di dare qualche ventata, e non parlo di post... Dico dei video, dei giochini, della chat, dei forum, dei msg in diretta, del gruppo di google... Almeno di questo datemene atto. Peccato che non abbiano incontrato i vs favori, ma forse la voglia di scrivere e leggere non era e non è poi così grande come speravo, e la mia anche.

Io però continuo a guardare alle cose belle, e dimenticare le meno positive. Mi beo dell'avervi conosciuto e di trascorrere serenamente del tempo insieme. Sono felice quando becco zia, o shi, o susy, o alan, o ste71 (gli abitué) in skype, per non parlare di quando ci sentiamo viva voce, addirittura al cell! Pensate che sono riuscito due o tre volte ad agganciare anche gigi con skype (nonostante le sue innumerevoli tribolazioni tecniche)!!! Ecco...x me queste cose sono belle, quasi il massimo...e quindi va benone anche così. Mi auguro solo che possa durare il più possibile, magari allargando la cerchia dei contatti “reali”. A differenza di qualche fortunato che di certo è fra voi, io mi divido soltanto fra lavoro e pc, non avendo, al momento, altri interessi (escluso naturalmente la Francy), ed è facile intuire quanto conti x il bb questa amicizia con tutti voi. Per quanto mi concerne farò sempre il possibile x mantenere i rapporti, nel condominio, in skype, via mail, al telefono...o in qualsiasi altro modo. E' una promessa! Un abbraccio globale dal vs bb.

BOOMMM!!!

Ehi ragazzi/e!!! Ci diamo una mossa? Che ci sta accadendo? Raccolgo un input lanciatomi per proporre il seguente tema: proviamo a descrivere (ognuno di noi) come intendiamo il blog, quanto ci coinvolge, come preferiamo viverlo, cosa apprezziamo e cosa vorremmo cambiare... E magari descriviamoci un poco: il ns amore (se c'è), lo scorrere delle ns ore, i ns amici, i ns hobby... insomma impegnamoci un pochino a tracciare un VERO profilo di noi stessi.
Facciamolo come un gioco, ma sincero (almeno x quello che decidiamo di rivelare...), e come se fosse la prima volta che ci affacciamo in questa community. Figuriamoci un'aula con una quindicina di sedie, con noi seduti, e, uno x volta, prendiamo la parola e ci raccontiamo, senza interruzioni, con la platea attenta e desiderosa di carpire quanto più possibile. Non importa far rivivere ogni attimo della ns vita, ma cerchiamo, descrivendoci a grandi linee, di far capire a tutti gli altri chi siamo, e soprattutto cosa pensiamo.
Io mi metto all'opera subito, e conto di postare a breve (insomma...fatemi concentare...deve essere semplice ma esaustivo, educato ma critico, obiettivo e non dispersivo...).
x ora...un abbraccio a tuttissimi/e. bb
P.s.: vi aspetto consenzienti e partecipanti...

lunedì 8 ottobre 2007

Così è la vita

Non è un bel periodo. Sono strapresa in ufficio, ho un mucchio di cose da fare per la catechesi, ho la casa da sistemare per il cambio di stagione e ci sono delle persone che riescono sempre ad essere di una cattiveria insostenibile, che ti tolgono le forze e la volontà di andare avanti.
Quando ti senti così giù ecco che ti arriva un messaggio che ti fa pensare e ti aiuta a ricarcare le batterie, ti chiede se hai il coraggio di inviarlo o ti metti a fare una cernita tra i tuoi contatti. Io non l'ho fatta, ho preferito inserirlo qui e chi avrà voglia di leggerlo potrà farlo.
Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti.
Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:
"Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini.
Non può comprendere profondamente le cose come gli altri.
Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?"
Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.
Il padre continuò: "Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino."
A quel punto cominciò a narrare una storia:
Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?"
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.
Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.
Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse:
"Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning.
Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono"
Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.
Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.
I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.
Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.
All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.
Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.
Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?
Incredibilmente lo lasciarono battere.
Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.
In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quell magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.
Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.
Ma il gioco non era ancora finito.
A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita.
Invece...
Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare:
"Shay corri in prima base! Corri in prima base!"
Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.
Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.
A quel punto tutti urlarono:" Corri fino alla seconda base!"
Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla..
Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!"
Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.
Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.
A quel punto tutti gridarono:" Corri in prima, torna in base!!!!"
E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.
"Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità".
Shay non è vissuto fino all'estate successiva.
E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre e non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le
raccontò di aver giocato e vinto.
ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:
In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere,ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.
Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.
Se stai pensando di inoltrare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone "appropriate" o "inappropriate" a ricevere questo messaggio.
Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA.
Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il "naturale corso delle cose" a realizzarsi.
Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo?
Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati.
Possa questo giorno essere un giorno luminoso.

martedì 2 ottobre 2007

giovedì 20 settembre 2007



ma io vorrei sapere chi è che parcheggia in questo modo la macchina!!!!!!!!!se non sa parcheggiare faremo una colletta e pagheremo la scuola guida....'gnorante