la mia assenza dal condominio, ma ultimamente il lavoro mi ha portato via molte risorse della mia persona, è un periodo un pò pieno e con gli incarichi e le responsabilità di gestire le pratiche mi hanno completamente preso senza lasciarmi il tempo per scrivere qui, è un periodo un pò così.
Negli ultimi giorni arrivo a casa che sono cosi stanco che nn riesco a schiacciare il bottone del pc per scrivere o leggere il vostri post, pazienza ogni tanto bisogna anche lavorare.
Ultimamente mi si è aperto un'altra porta per cambiare di nuovo lavoro, certo che ha 50 anni iniziare di nuovo da zero e solo per ancora 6 anni prima della pensione è dura, ma la cosa mi attira molto, a parte la parte stipendio che è diversa di adesso e francamente la cosa mi dice che dovrei andare subito, cosa mi trattiene è il iniziare di nuovo a imparare il tutto, ormai sono 5 anni che sono qui in questo ente e la mia carriera lavorativa iniziata nel lontano 1976 nella Sanità mi ha visto cambiare il posto e il tipo di lavoro dopo ben 25 anni di duro lavoro nelle varie corsie e generi, da iniziare da piccolo inserviente ad arrivare a fare il tecnico in cardiologia, oggi impiegato in un ente prevvidenziale, dovrei cambiare ancora e passare in un'altro ente sempre come impiegato ma occuparmi di tutto genere diverso, ho messo la mia persona in discussione una volta per vedere se ero ancora sveglio nell'imparare e ora dovrei fare la stessa cosa solo che la voglia un pò è sparita e mi trovo a non sapere decidere se è il caso di fare questo cambiamento o di aspettare tranquillo la mia fine degli anni per andare in pensione.
Certo che dove andrei sarei molto apprezzato visto che mi conoscono tutti e mi vogliono a braccia aperte, i colleghi dicono che una persona come me per loro sarebbe un terno al lotto per loro e forse anche per me. Vedro in futuro il dafarsi e se è il caso di cambiare.
un saluto a tutti dal vs Alby.
ps. Susy grazie per la considerazione che hai nei miei confronti un bacione grosso come anticipo.
8 commenti:
prego, cmq x quanto riguarda il lavro buttati nella seconda oppurtunità, anche io oggi sono stata chiamata x un altro lavoro che mi occuperebbe tre giorni alla settimana x 2 ore, solo che mi è difficile dire di no per due motivi:1 pagano bene(il che non guasta), 2 la persona che ha fatto il mio nome la conosco bene e quindi mi scoccia dire di no. vedremo.
bacetti a tutti su
Anche io ti posso dire la mia esperienza pesonale. Ho cambiato lavoro all'incirca due anni fa, prendo meno di stipendio ma ho scoperto la libertà e la possibilità di fare il mio vero lavoro pe cui ho studiato in gioventù: psicologia infantile. Il cambio è stato più che ottimo.
P.S e se anche io ho ancora 6 anni da aspettare per la pensione, potrei continuare a fare ancora questo lavoro ed a rendermi utile per i bimbi, che potrei volere di più. ciao giò
A tutti voi che lavorate!!! Guardate che non è obbligatorio andare a casa e smettere di lavorare appena raggiunta l'età minima per la pensione!!! Io sono andato in pensione, pentendomene amaramente, a 73 anni. Avendo maturata la mia pensione a 65 anni. Apprezzo farfallaleggera che si dice disponibile a proseguire il suo lavoro con i bambini. Si dovrebbe lavorare con piacere e con amore. Chiedo ad Alby: quale lavoro ti interessa di più, ed in quale puoi dare di più? Credo che debba essere questo il criterio per la scelta. Quale ameresti di più come lavoro e quale ti darebbe più soddisfazione? E' quello, quello giusto!!! Abbracci GG
Mi sembra doveroso precisare a scanso si equivoci che la mia intenzione è, sì di proseguire, dopo la pensione ma sotto forma di volontariato, non di lavoro retribuito. La mia ferma intenzione è quella di andare in pensione per godermi la mia vita nel modo in cui non ho potuto finora, anche di riposarmi e di dedicarmi ai bimbi qualche giornata volontariamente senza però l'impegno quotidiano di adesso. L'età ha la sua importanza e cmq credo sia giusto lasciare spazio ai giovani.
azz... prima di rispondere ad alby mi corre l'obbligo di complimentarmi vivamente con la giò... una parola sola... GRANDE!!! ed ora veniamo al post: nessun problema, alby, se la latitanza è dovuta al lavoro, figurati! ci sono cose che indubbiamente vengono assai prima del blog e di internet e questa ne fa parte di sicuro (ci mancherebbe!). x il lavoro...io fossi al tuo posto non ne avrei il coraggio, xché anche di questo si tratta. ma se te la senti, fatte le debite considerazioni, vai avanti a diritto a tutta forza. ti ci vedo nella veste di indomito combattente! un caro abbraccio, bb.
nel ringraziare tutti voi per le vostre parole di consigli e esperienze vissute come la Gio, voglio solo dire una cosa, bhe io lavoro da quando avevo 14 anni, nn sono mai stato uno senza fare niente, anzi nel mio passato mi ha trovato a dovere lavorare in due posti iniseme, cioè iniziare al mattino alle 7 e finire alle 2 del mattino, questo svolto per 5 anni di seguito e senza fare mai festa, il cambiare lavoro per quanto mi riguarda è un invito a dover confrotare a me stesso la capacità di mettere in discussione la mia persona e portare le mie esperienze in un altro ambito, certo che dove dovrei andare non sono all'oscuro di cosa devo fare, perchè ha del legame con il mio lavoro attuale, arriverei in un posto che so di cosa si tratta e i colleghi li conosco da molti anni, da come mi dicono loro io sarei anche considerato come un'esperto e consulente, anche se non è proprio cosi da come dicono, un vantaggio l'avrei perchè all'interno c'è un parente che conosco come lavora e lui sa come lavoro e le mie capacità e il mio senso al dovere. Vorrei solo aggiungere una risposta a GIGGI sulla sua affermazione senza polemica, vedi Giggi dopo 36 anni di lavoro di scontri di cercare di migliorare di fare a pugni con i colleghi che ti mettono i bastoni tra i piedi e di vedere capi, dirigenti, e altro ancora che ti prendono per un bravo lavoratore ma poi il merito lo danno ad altri solo perche sanno leccare meglio o sono nati per fare i ruffiani, uno arriva al momento di dire voglio andare in pensione e basta, chiaro che poi faro come la Gio, ma senza dover avere obblighi di nessun genere, sai a volte la stanchezza fisica mentale fanno piu dell'età, quando uno arriva a 40 anni di lavoro è giusto che lasci il posto per dare a i giovanni di oggi di entrare nel mondo del lavoro, come hanno fatto con me nel lontano 1974. ciao a tutti buonanotte
Certo che avete ragione anche voi! Dopo tanti anni di lavoro c'è un meritato riposo che spetta di diritto. Da parte mia, senza contare i miei 5 anni d'ingegneria, ho lavorato quasi 50 anni. E vi assicuro che mi sono pentito di avere lasciato il mio studio e tutte le preoccupazioni collegate. E, per chi fa il libero professionista con uno studio con 10 impiegati, fra geometri, ingegneri e segretaria, vi assicuro che le preoccupazioni sono pane di ogni giorno... Abbracci. GG
Vorrei velocemente dire la mia, se è possibile:
1° Alby la cosa importante è valutare se vuoi veremente cambiare, fatta questa valutazione, il cambiamento è sempre una cosa positiva, anche per il fatto che ti "costringe" a rivedere tutti ciò che hai fatto fino ad ora e a rimetterti in gioco e credo che questa sia una delle cose più belle anche per mantenere "giovane" la nostra mente.
2° Il rimettersi in gioco vuole dire riportare in superficie tutte le nostre potenzialità a prescindere dall'età e dal empo che manca a raggiungere il "meritato riposo".
3° Il lavoro è una cosa importante non fosse altro xkè ci xmette di avere uno stipendio, ovvero quei benedetti soldi x poterci mantenere, xò nel momento in cui questo viene sopperito da una pensione, dovrebbe essere implicito il nostro lasciare il posto di lavoro sperando che venga occupato da un'altra xsona. Ciò naturalmente non dovrebbe comportare una chiudersi totale di tutte le nostre potenzialità, ma semplicemente un spostamento della finalità: non più lavoro per lo stipendio, ma una gratuita messa a disposizione di ciò che sappiamo fare.
Tutto ciò è facile a dirsi, ma magari difficile da farsi, a volte xkè la persona non ha coltivato interessi oltre al lavoro o non ha avuto la possibilità di trovare o crearsi un qualche cosa che potesse fare nel momento in cui sarebbe andato in pensione.
Ciao Alby, in bocca al lupo, sappi che qualunque cosa tu decida se avrai bisogno di supporto, io ci sarò e come me penso tutto il condominio.
(P.S.: sono 4 ore che ho cominciato questo commento.....in questo periodo tutto il mio lavoro ha questa tempistica.....!) :-(((
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