Mi riallaccio ad un recente post dove parlavamo della bellezza, dell'estetica...
Mi piace riproporvi questo mio scritto, partorito in uno dei tanti momenti di controllata "rabbia"... BUDRIO, x me familiare, è il luogo (all'incirca) dove ha sede il Centro INAIL specializzato nelle protesi (di tutti i generi)...
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BUDRIO
La casa della tristezza, dell'angoscia,
della speranza, della nuova realtà,
ma anche della definitiva sconfitta
o della rinascita, seppur suffragata da artifizi tecnici.
Esseri deformi,
per genetica o per altro,
tanti amputati di braccia, di gambe, di tutto, di più.
Qualcuno per tristi scherzi della natura,
oppure per scelleratezze in gravidanza.
Di tutte le età,
poco sollievo che i piccoli siano la minoranza...
Uomini, troppi, donne, meno, ma tante.
Ho visto...
bambini innocenti guardare ilari le loro forme strane,
bambini innocenti che neanche sapevano di esistere,
persone prive di tutto, fuorché del tronco,
ragazzi e ragazze bellissimi e pronti al tutto dalla vita,
menomate pesantemente e che nulla avranno dalla vita...
Decine sono i tecnici che lavorano costruendo arti artificiali a ritmo infernale;
qualcuno, sempre di meno, si cala nell'umano,
nell'aiutarci a stare seduti, o in piedi,
o a reimparare a camminare.
Quasi ventimila protesi l'anno, secondo le ultime stime,
significa oltre cinquanta al giorno, domeniche comprese.
Realtà nascosta, la nostra.
Dove stanno tutti?
Rintanati come belve pericolose,
relegati nelle retrovie,
impauriti dalle differenze.
Una società, la nostra,
del solo aspetto, del bello.
Viva l'Italia, o Sparta, chiamatela come volete.
Ma invece di un solo dirupo
abbiamo strade, piazze, ponti, stazioni...
Io, per come la vedo nel mio intimo,
sono perché sono,
e non perché appaio.
Sono perché ho un cervello,
un'anima, un cuore,
delle sensazioni, delle emozioni...
e non, come tanti, perché hanno gli occhi celesti,
le spalle larghe, e sono atletici ed estremamente prestanti.
La differenza è che loro, i belli, i novelli narcisi,
hanno solo, e badate bene, solo... fortuna!
E' questo che fa la vera differenza, la fortuna.
Chi ce l'ha, ma non la considera neppure,
e chi non ce l'ha, e si vede benissimo, basta guardarlo,
e guardarsi.
Ma basta un niente, perché tutto cambi,
e il tutto, per molti, è troppo pesante.
Inaspettato, pare intollerante.
Ma non temano, i futuri sfortunati...
non si muore, cambia solo... la vita.
Siamo obbligati a...
rifondare i muri portanti del nostro io,
reinventare gli interessi e le amicizie,
adattarsi ad un nuovo lavoro, se fortunati,
imparare ad accantonare l'orgoglio, e ad abbassare sempre la testa,
tacere quando mai l'avremmo fatto...
Bisogna solo...abituarsi alla nuova realtà.
Auguro a tutti di provarlo,
certo non dal vivo,
ma in un bel sogno, e che duri tutta la notte,
e che al risveglio rimanga la paura di come potrebbe essere,
e non dire... era solo un incubo, e scrollare le spalle,
e continuare ad andare in culo al mondo.
Dobbiamo ricordare sempre che la dea bendata
non si ferma mai a lungo in un posto solo!
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Soffermatevi un pochino a pensare...
vs bb