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L'episodio avvenuto a Milano non è certo da considerare un fenomeno diffuso, per questo la Comunità Exodus sta seguendo da vicino i genitori, gli unici che possono intervenire nell'educazione di ragazzi così giovani. "Il fenomeno non deve divenire incontrollabile - spiega don Mazzi - per questo dobbiamo stare vicini e intervenire subito, con la scuola e i genitori".
Tuttavia, anche a considerare l'eccezionalità del caso, il quadro non è affatto roseo. Lo conferma Riccardo Gatti, direttore del servizio dipendenze dell'Asl di Milano: "Il numero dei consumatori di eroina tra i 15 e i 17 anni in molte città è superiore a quello tra i 20 e i 30 anni - spiega Gatti -. In pratica, si sta abbassando l'età media dei consumatori".
Il problema sollevato da Gatti è tutto legato al mercato degli stupefacenti. Ormai, sulla piazza di Milano, la droga costa pochissimo. Per sei euro si possono trovare spacciatori disposti a cedere un "quintino", l'equivalente di poche strisce di cocaina. Peraltro di pessima qualità, quindi pericolosissime. Certo, si sta parlando di droghe pesanti. Ma cominciare a dieci anni con uno spinello non si sa dove possa portare. Ed è questo che preoccupa don Mazzi, i genitori dei ragazzi, e tutti quelli che lottano contro la droga.
4 commenti:
Proprio oggi ho consegnato il pc alla francy (mia figlia)...mentre parlavamo e ridevamo...la guardavo...ed ero contento di ciò che stavo vedendo...sono un uomo fortunato.
Purtroppo i genitori, oltre ad educare, non possono fare altro che sperare! Un bacione.
E' vero, siamo persone fortunate, ce la mettiamo tutta, facciamo del ns. meglio, lottiamo, insistiamo, seminiamo, annaffiamo ... dopo tutto questo però possiamo solo SPERARE.
Buona giornata a tutto il condominio!
E' un argomento interessantissimo ma non sono daccordo su molti punti. E questo non è il posto per parlarne e rifletterci sopra! Un bacio........Giulia
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