martedì 30 ottobre 2007

DROGA CHOC

L'annuncio choc lo ha dato don Antonio Mazzi, da sempre impegnato con la sua comunità Exodus nella lotta alla droga e nel recupero dei tossicodipendenti. "Mi telefonano due mamme. Dicono che hanno sorpreso i loro figli con uno spinello. Mi chiedono cosa fare", spiega il don. Che poi - come prima domanda alle due signore disperate - chiede quanti anni abbiano i loro figli. "Dieci anni, i nostri figli frequentano la quinta elementare", rispondono - lasciando il prete a bocca aperta - le mamme.


La storia è di quelle che impressionano. Non tanto per lo spinello, ovviamente, quanto per l'età dei "consumatori" e per l'occasione nella quale la canna gira di mano in mano. Una festa tra compagni di classe, qualche settimana fa. Qualcuno accende "il joint". Lo fa passare di mano in mano, manco fossero liceali. Lo spinello arriva tra le labbra dei due ragazzini. E le mamme, venute a conoscenza dell'accaduto, precipitano nella disperazione.

L'episodio avvenuto a Milano non è certo da considerare un fenomeno diffuso, per questo la Comunità Exodus sta seguendo da vicino i genitori, gli unici che possono intervenire nell'educazione di ragazzi così giovani. "Il fenomeno non deve divenire incontrollabile - spiega don Mazzi - per questo dobbiamo stare vicini e intervenire subito, con la scuola e i genitori".

Tuttavia, anche a considerare l'eccezionalità del caso, il quadro non è affatto roseo. Lo conferma Riccardo Gatti, direttore del servizio dipendenze dell'Asl di Milano: "Il numero dei consumatori di eroina tra i 15 e i 17 anni in molte città è superiore a quello tra i 20 e i 30 anni - spiega Gatti -. In pratica, si sta abbassando l'età media dei consumatori".

Il problema sollevato da Gatti è tutto legato al mercato degli stupefacenti. Ormai, sulla piazza di Milano, la droga costa pochissimo. Per sei euro si possono trovare spacciatori disposti a cedere un "quintino", l'equivalente di poche strisce di cocaina. Peraltro di pessima qualità, quindi pericolosissime. Certo, si sta parlando di droghe pesanti. Ma cominciare a dieci anni con uno spinello non si sa dove possa portare. Ed è questo che preoccupa don Mazzi, i genitori dei ragazzi, e tutti quelli che lottano contro la droga.

4 commenti:

bigbruno ha detto...

Proprio oggi ho consegnato il pc alla francy (mia figlia)...mentre parlavamo e ridevamo...la guardavo...ed ero contento di ciò che stavo vedendo...sono un uomo fortunato.

piccolè ha detto...

Purtroppo i genitori, oltre ad educare, non possono fare altro che sperare! Un bacione.

Anonimo ha detto...

E' vero, siamo persone fortunate, ce la mettiamo tutta, facciamo del ns. meglio, lottiamo, insistiamo, seminiamo, annaffiamo ... dopo tutto questo però possiamo solo SPERARE.

Buona giornata a tutto il condominio!

Lulu' ha detto...

E' un argomento interessantissimo ma non sono daccordo su molti punti. E questo non è il posto per parlarne e rifletterci sopra! Un bacio........Giulia