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martedì 5 febbraio 2008

CARNEVALE

Ciao tutti. vi state ancora divertendo?????????????.................State godendo delle ultime battute di "messer Carnevale"???????

Da domani , prima con un gran malditesta, per la bisboccia di questa sera e poi ....... quaresima...

Invece noi (milanesi) entriamo nel "clou" del divertimento.... scuole chiuse... maschere... giostre... frittelle ...... per terminare con tutte le sfilate sabato.

....ma io non amo il carnevale....... è una festa che non mi interessa....... non mi piace essere chi non sono....... fuori di testa, ma sono io e basta.





Meneghino, maschera di Milano
Personaggio della Commedia dell'Arte acquisito poi dal Carnevale: ecco le origini e le caratteristiche dell'«Arlecchino milanese»
Le maschere di Meneghino e CeccaBisogna essere malinconici in apparenza e allegri in sostanza come vedove; parer poveri ed essere ricchi in casa come i mercanti falliti; dar buona mostra e mercanzia cattiva come i sensali; trovare il bene nel male come i medici; trovar pace nei litigi come i mediatori; girar con profitto l'abbaco come i tutori, e avere l'abbondanza nella carestia come i fattori […] questa è la filosofia nuova e corrente, che fa star sani e lavorare il dente. Meneghino
CARNEVALE - La più probabile etimologia della parola «carnevale» deriva dal latino carnem levare, togliere la carne, chiaro rimando alla Quaresima che inizia dopo gli eccessi delle feste. All'opposto, altri fanno risalire il termine all'abbondanza di carne presente durante queste feste, anche per chi, come gli appartenenti ai ceti bassi della popolazione, solitamente non poteva permettersi di consumarla (carna aval, carne in abbondanza o carnis levamen, aumento della carne).L'origine della festa è collegata ai Saturnali della Roma pagana, celebrazioni nate per ricordare la costruzione del Tempio di Saturno avvenuta nel 263 a.c. L'intento di queste festività era quello di rievocare i tempi mitologici e beati della creazione del mondo da parte di Saturno, in cui tutti gli uomini erano uguali, senza distinzione tra ricchi e poveri o liberi e schiavi; per l'occasione, infatti, servi e padroni erano soliti scambiarsi di ruolo. IL TRAVESTIMENTO - La pratica di mascherarsi (etimologicamente maschera deriva dall'arabo mascarà, che significa scherzo), più tarda, proviene invece dai Baccanali, feste in cui il non farsi riconoscere era un'esigenza dovuta alle pratiche orgiastiche che si compivano. Inizialmente ci si dipingeva solo il volto, mentre in seguito nacquero le maschere mobili, fatte di legno, cuoio o metalli preziosi.Con l'avvento del cristianesimo i Saturnali vennero trasformati nella festa di inizio Quaresima, mantenendo intatto il carattere di periodo in cui ogni eccesso è consentito, anche perché si è protetti dalla maschera. Solo nel Settecento si cominciò a diffondere l'usanza di utilizzare le maschere teatrali della Commedia dell'Arte come travestimenti carnevaleschi. La pratica coinvolse principalmente il popolo, per cui i vestiti sgualciti e logori di Arlecchino o Brighella non richiedevano una spesa ingente.

giovedì 6 dicembre 2007

Sant'Ambrogio

Grazie al cielo per me oggi è venerdì!

Domani riposo....niente sveglia che suona.....uhm, che bello!!!!


L'albero di Natale forse, e dico forse..., riusciamo a farlo sabato!
1000 problemi, 1000 promesse, 1000 assicurazioni, ma a tutt'oggi abbiamo solo l'assicurazione "verbale" degli assessori, ma nulla di scritto.
Abbiamo anche by passato il problema luci:
  1. il Comune non può darci il permesso di "attaccarci" alla rete stradale, xkè è un contratto particolare stipulato dall'ENEL con i comuni a prezzi più bassi per uso esclusivo, qualsiasi altra utilizzazione è da considerarsi truffa. Ok, non ci attacchiamo al palo della luce.
  2. La ditta appaltatrice delle luminarie stradali non ha la possibilità di darci la luce xkè in zona non è presente alcun contatore per quello scopo, quindi richiederlo a nuovo non si fa in tempo per Natale.

Allora hanno autorizzato una carrozzeria che sponsorizza il "verde" di quell'aiuola a darci la sua corrente. Ora ci manca solo il permesso scritto della Polizia Locale per poter eseguire il lavoro.

Ma vi sembra possibile un UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici), x dare un po' di luce e di vivibilità ad un quartiere periferico, dimenticato da tutto e da tutti...tranne che per richiedere tasse? Lì l'ICI viene pagato come in pieno centro, la Tassa Rifiuti, come in pieno centro, le multe come in pieno centro, "donnine allegre" che "non" possono stare in pieno centro..... però se un cittadino chiede di poter fare qualcosa allora lì non c'è alcun servizio e la cosa non si può fare.

A questo punto noi Sabato facciamo il nostro albero e se qualcuno a qualcosa da dire o non gli sta bene, ...."scende e va a piedi", non dico altro....

venerdì 30 novembre 2007

30 Novembre 2007

"Non si perdono mai coloro che si amano,
perchè possiamo amarli
in COLUI
che non si può perdere."

giovedì 29 novembre 2007

Istituzioni

Lo Stato non aiuta mai il cittadino !
Anche nelle più piccole sciocchezze, latita o è schiacciato dalla burocrazia.

Nel mio caso è la burocrazia!

Più di 1 mese fa abbiamo fatto richiesta al Comune per poter mettere un albero di Natale in una rotonda inserita nel nostro Rione. Il comitato di Rione si è organizzato, ha preparato disegni, bozze e quant'altro potesse servire.......nulla, il silenzio!

Anzi, no! I vari Assessori competenti (perchè così tanti????) assicurano di aver dato parere positivo ed è solo una questione organizzativa dell'Ufficio Tecnico......ma noi stiamo ancora aspettando quel benedetto foglio di carta che ci autorizza ad usare "il suolo pubblico".... attenzione quel foglio serve altrimenti è "lesa maestà" ?????

Oggi mi hanno assicurato che dovrebbe arrivare la telefonata per il ritiro del permesso.

Incrociamo le dita.

Questa è un'immensa cavolata, ma se si comportano così x queste cose futili, immaginiamoci x quelle più importanti.

giovedì 22 novembre 2007

Assurdità e/o terrore

Lunedì sera mi è capitata una cosa stranissima.
Era da un amica x una riunione, dato che martedì sarei dovuta andare a Torino e dovevo prendere il treno alla 7,30 a mezzanotte ho salutato tutti e sono uscita.
Dany abita proprio in centro xciò si pensa che sia un po' più trafficato della periferia, dove invece abito io...
........altrochè........
non c'era in giro anima viva, una macchina, un qualsiasi segno di vita, un rumore, un fruscio...........nulla!
Ho avuto due sensazioni stranissime:
la prima di trovarmi sul set di "The Truman Show" un paesaggio irreale, freddo, buio e silenzioso, ma affascinante;
la seconda è che mi capita di vedere troppi C.S.I. quindi quella situazione assurda mi ha messo addosso un'ansia incredibile perciò sono corsa in macchina, ho chiuso le portiere, ho avviato, inserito la prima e sono quasi scappata.
Che mente contorta, forse è il caso che la faccia regolare!!!!!

martedì 30 ottobre 2007

Cortina

Invece di commentare il post di Daniele, aggiungo un mio post a questo proposito. Avevo già in mente di farlo ieri sera mentre tornando a casa seguivo su Radio2 l'intervista al sindaco di Cortina fatta dai conduttori di "Caterpillar", una trasmissione che seguo volentieri rientrando a casa la sera dalle 18,30 alle 19,30 ca. Mi sembra emblematico ciò che Franceschi diceva al termine, ben riportato nel comunicato ANSA che riporto qui di seguito, giusto far sentire la propria voce ed il malessere generale, ma sempre e sicuramente x essere propositivi, non per peggiorare le cose:
Intanto, le parole del sindaco cortinese, Andrea Franceschi, cercano di richiamare le ragioni del malessere e nel contempo di rilanciare uno spirito di collaborazione. "Il risultato referendario di Cortina - dice, in linea con altri commenti di politici bellunesi - è la punta di un iceberg di un malessere forte della montagna: mi rivolgo direttamente a Napolitano e a Prodi perché da loro deve partire una vera politica di sviluppo per la montagna".
A chi pensa poi che Cortina sia una sorta di 'isola felice', vista la sua notorietà internazionale, Franceschi ricorda: "non si confonda coloro i quali salgono a Cortina per trascorrere due o tre settimane di vacanze e magari hanno la terza, la quarta o la quinta casa con chi, invece, a Cortina ci vive. Siamo, è vero, non tra i più poveri della montagna ma siamo persone normali e gente umile". Poi, lancia un messaggio di speranza: "che queste diatribe tra i sostenitori del sì e quelli del no si concludano e si ricominci a collaborare perché di tutto abbiamo bisogno fuorché di essere divisi".
Posso aggiungere una piccola cosa che centra poco con questo post, ma con quello precedente di Giulia...???
"...di tutto abbiamo bisogno fuorchè essere divisi.." non aggiungo altro.

mercoledì 24 ottobre 2007

Bambocci

Da qualche giorno seguivo su "bloggerbush" il blog di un pseudo-bamboccione, ma non riuscivo a capire xkè si definiva tale e xkè ce l'aveva tanto con il "ministro".
Oggi ricevo questa ml. e tutto si chiarisce:

Gentile Ministro Padoa Schioppa,

Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio, vivo in periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei.
L'altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce "bamboccioni", quei trentenni che lei vorrebbe "mandar fuori da casa".
Mi son detto: "Grande Ministro, Lei ha ragione".

Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo.
"Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia", ho pensato!
Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.
Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 388 Euro al mese.
Con questa rata mi viene concesso un mutuo di > ?> 65.770 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po', vista l'età, non me lo concedevano un mutuo trentennale... Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:
- Euro 3.000 circa di Tasse in fase d'acquisto ("solo" 3.000 euro visto che è la mia Prima Casa! Grande Ministro, grazie)
- Euro 2.500 circa di Notaio per l'acquisto
- Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo
- Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.
Per un totale di Euro 10.000 circa

Beh... ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia casetta!
La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra...
Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini... il minimo, ma mi conosco, mi saprò adattare.
Euro 7.000 circa, se i mobili me li monto io! Beh... pensavo peggio!

Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia casettina, sono sempre 90erottimilioni di una volta! Grande Ministro, grazie!
Entro gasatissimo in un'agenzia immobiliare, è arrivato il momento...
Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare:
- un garage di 38 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani;
- due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna nel condominio adiacente.
Per l'abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di 45 mq. al piano seminterrato di uno stabile a 20 km dalla città - dovrei spendere 121.000 Euro!

Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
- o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l'ultima rata la verserò finalmente a 93 anni!
- oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!

Grande Ministro, grazie!
MEDITIAMO... E FACCIAMO GIRARE!
e qui ho pensato al mio di un figlio, 26enne, vive ancora con noi, molto carinamente noi lo chiamiamo "l'inquilino del piano di sopra" moroso da 26 anni...... è vero ha uno stipendio che con il turno serale e notturno supera un po' i 1000 €, ma ha un contratto a tempo determinato fino al 31.12. La sua ragazza, non so quanto percepisca, ma ha un contratto a progetto che le scade a settembre del prossimo anno.
Poi ho preso in considerazione anche un mio collega, 25 anni appena compiuti, è qui con noi da 6 mesi con un contratto interinale, rinnovato per altri 6 e poi.....
Penso che anche loro vogliano andarsene di casa e non dover sempre rispondere a mamma e papà quando rincasano tardi o per poter invitare a casa amici.
Per quanto mi riguarda cerco di non creargli problemi, ma credo che per lui, sia, sì bello xkè cmq gli faccio trovare cene/pranzi pronti, ma deve essere frustrante non poter gestirsi da solo queste cose.........
Una mamma italiana.......

martedì 23 ottobre 2007

Dedicato a chi c'era!!!!

Una delle solite e-mail che girano, ma quanta verità racchiude....


Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a "Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini (Uno era sempre ZOFF)
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto" e "la banda" di quartiere.
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che tiravamo con la bic le palline di carta "succhiate".
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di Natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:40 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati
Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 5 perchè stava per iniziare LA TV DEI RAGAZZI
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che, guardando i bambini e gli adolescenti di oggi, rimaniamo delusi e amareggiati
NOI CHE NON FAREMO MAI CAMBIO !!!!!!!

giovedì 18 ottobre 2007

To blog or not to blog??? Questa è la questione!!!

Vorrei spezzare una lancia a favore del Big, ma soprattutto di questo Blog.
E’ stato aperto xkè l’amato “Bloggerbush” dava i numeri, e correvamo il rischio di perderci.
Nessuno ha pensato che questo potesse soppiantare i nostri blog personali, ma poteva essere un punto di ritrovo, a cui possiamo accedere quando e quanto vogliamo senza obbligo da parte di nessuno di farlo assiduamente.
Certo se si riesce ad entrarvi, postare e commentare il più possibile, diventerebbe molto più vivo, xò nessuno e ripeto NESSUNO si deve sentire in obbligo se non lo fa e timoroso di bacchettate da parte di chicchessia.
Detto questo anche i contenuti possono essere diversificati; ciascuno può seguire una sua strada, l’importate sarebbe, come suggerisce Gio, di etichettare il proprio post, così da essere facilmente rintracciabile se qualcuno ci viene a trovare e vuole seguire un “condomino” in particolare.
Poi ragazzi, non facciamoci “piallate mentali” la vita è già dura da sola, non rendiamocela più dura ancora.

Ricordo quando taaaaaaaaanti anni fa lavoravo in una “Radio Libera” prettamente milanese, c’erano tante persone che seguivano questa o quella trasmissione: le poesie, le canzoni, le rubriche di cucina, gli astri, il fisarmonicista, etc. etc., ma il mercoledì pomeriggio, per chi si trovava nelle vicinanze o desiderava venire a trovarci c’era il “Salotto delle Zàbette della Pìcci” (il salotto delle chiacchiere di Maria Pia Arcangeli) e tutti si ritrovavano nel grande salone del Circolo “Meneghin e Cecca” a chiacchiera di tutto e di tutti. L’importante era esserci e poter chiacchierare con persone con le quali ti trovavi bene.

Perciò vi prego non torniamo più sul discorso se sia giusto o meno scrivere su questo blog, se rispecchia le nostre aspettative o meno. Siamo qui xkè ci troviamo bene insieme, xkè la nostra virtualità va al di là della semplice conoscenza sporadica, allora, siamo positivi e cerchiamo di dare ciò che possiamo senza problemi o preoccupazioni, tenendo sempre presente che tutti quanti noi, come ho già avuto modo di dire, abbiamo vite ed esperienze completamente diverse al di fuori di qui.

Ciao, ora vado a farmi un giro a Metropoli. Baci88 Gloria

mercoledì 17 ottobre 2007

DESAPARECITA2


Mi sono dimenticata la foto, mi raccomando non spaventatevi, è di domenica scorsa dopo la castagnata, in riva al lago Alserio, vicino ad Erba.

DESAPARESIDA

Si, è la parola giusta per identificarmi in questo momento.
Leggo appena posso, commento se ce la faccio, postare è quasi impossibile.
Ciò che desidererei di più….???? Poter diventare telepatica e poter trasmettere con il pensiero! Vi rendereste conto di come siete tutti presenti, spessissimo nei miei pensieri e soprattutto la voglia di dialogare con voi, esattamente come ho fatto ieri con Shi.
Ci siamo incontrati a pranzo, abbiamo pranzato e chiacchierato amichevolmente per più di un’ora, proprio come dei vecchi amici, anzi proprio come zia e nipote.
Eravate tutti lì con noi, xkè inequivocabilmente e inesorabilmente si parla e si pensa al nostro condominio.
Io parto da cosa ne penso del blog: è un punto d’incontro importante, nella misura in cui noi lo vogliamo così. Forse siamo un gruppo alla ricerca di nulla di particolarmente stravagante o fuori dal comune, ma semplicemente avere la possibilità di scambiare qualche opinione, qualche scherzo o barzelletta, un “porto sicuro” dove siamo certi di trovare qualcuno che ci ascolta, magari ci strapazza, ma lo fa per aiutarci, poi chiaramente venendo da mondi o meglio modi di vivere disparati, ciascuno di noi ha poi altri lidi nei quali si ritrova e si riconosce, ma “il condominio” per poco o tanto si stia è la nostra “casa”, non credo che noi si sia persone in cerca di chissà quali emozioni, xciò la nostra “casa” è un buon rifugio.
Come sono:

  • Molto più piccola di Shi.
  • Simpaticamente rotondetta ;-P
  • Occhi 2, nocciola e a detta di molti un po’ furbetti, ora per leggere sono coadiuvati da simpatici occhiali da pensionata.
  • Capelli corti, da qualche anno biondi per la troppa neve che vi cresce, una volta castani scuri
  • La mia età: anni 36, anniversari di nascita 53. Si, dopo i 36 non ho più compiuto anni, ho solo festeggiato il mio giorno di nascita.
  • Sono sposata da 27 anni, sempre con la stessa xsona che però conosco da 33 anni “il DEA” ed ho un pargolo di 26 anni, tutto figlio di sua madre. Immaginatevi che delirio per il Dea.
  • Lavoro nell’ufficio amministrativo di una società commerciale, xkè sono diplomata ragioniera, ma non amo il mio lavoro, mi serve per vivere e cerco di sopperire a questa pecca dandomi da fare in oratorio occupandomi di catechesi e cercando di dare sfogo lì alla mia creatività.
  • Amo molto il fai da te, quindi mi do da fare con perline, bricolage, ed altre piccole cose, soprattutto per il periodo natalizio, ma amo preparare sempre qualcosa da regalare ai ragazzi alla fine di ogni anno catechistico. (quando hanno fatto la 1a comunione ho preparato delle spighe fatto con le perline dorate)
  • Mi piace molto la musica classica, operistica, ma non disdegno la musica moderna, l’importante è che non rompa i timpani
  • Leggo quando posso, soprattutto fantasy e romanzi storici
  • Difetti: Tutti
  • Pregi: gli altri dicono che so ascoltare e nel momento opportuno so dare saggi consigli (insomma da buona vecchietta).
  • Sono astemia, ma amo i dolci ….e lo si vede!

Non so, avrei molte altre cose da dire, ma credo che basti, l’avevo detto io che dissertavo più del dovuto, forse lo faccio xkè con i miei sono sempre stata abituata a tacere, ad accettare le situazioni e a non dire nulla.
Dalla vita ho avuto molto, io le ho dato parecchio e lei mi ha tolto tanto.
Ma la vita è una e vale la pena viverla.