Invece di commentare il post di Daniele, aggiungo un mio post a questo proposito. Avevo già in mente di farlo ieri sera mentre tornando a casa seguivo su Radio2 l'intervista al sindaco di Cortina fatta dai conduttori di "Caterpillar", una trasmissione che seguo volentieri rientrando a casa la sera dalle 18,30 alle 19,30 ca. Mi sembra emblematico ciò che Franceschi diceva al termine, ben riportato nel comunicato ANSA che riporto qui di seguito, giusto far sentire la propria voce ed il malessere generale, ma sempre e sicuramente x essere propositivi, non per peggiorare le cose:
Intanto, le parole del sindaco cortinese, Andrea Franceschi, cercano di richiamare le ragioni del malessere e nel contempo di rilanciare uno spirito di collaborazione. "Il risultato referendario di Cortina - dice, in linea con altri commenti di politici bellunesi - è la punta di un iceberg di un malessere forte della montagna: mi rivolgo direttamente a Napolitano e a Prodi perché da loro deve partire una vera politica di sviluppo per la montagna".
A chi pensa poi che Cortina sia una sorta di 'isola felice', vista la sua notorietà internazionale, Franceschi ricorda: "non si confonda coloro i quali salgono a Cortina per trascorrere due o tre settimane di vacanze e magari hanno la terza, la quarta o la quinta casa con chi, invece, a Cortina ci vive. Siamo, è vero, non tra i più poveri della montagna ma siamo persone normali e gente umile". Poi, lancia un messaggio di speranza: "che queste diatribe tra i sostenitori del sì e quelli del no si concludano e si ricominci a collaborare perché di tutto abbiamo bisogno fuorché di essere divisi".
Posso aggiungere una piccola cosa che centra poco con questo post, ma con quello precedente di Giulia...???
"...di tutto abbiamo bisogno fuorchè essere divisi.." non aggiungo altro.
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