- il Comune non può darci il permesso di "attaccarci" alla rete stradale, xkè è un contratto particolare stipulato dall'ENEL con i comuni a prezzi più bassi per uso esclusivo, qualsiasi altra utilizzazione è da considerarsi truffa. Ok, non ci attacchiamo al palo della luce.
- La ditta appaltatrice delle luminarie stradali non ha la possibilità di darci la luce xkè in zona non è presente alcun contatore per quello scopo, quindi richiederlo a nuovo non si fa in tempo per Natale.
Allora hanno autorizzato una carrozzeria che sponsorizza il "verde" di quell'aiuola a darci la sua corrente. Ora ci manca solo il permesso scritto della Polizia Locale per poter eseguire il lavoro.
Ma vi sembra possibile un UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici), x dare un po' di luce e di vivibilità ad un quartiere periferico, dimenticato da tutto e da tutti...tranne che per richiedere tasse? Lì l'ICI viene pagato come in pieno centro, la Tassa Rifiuti, come in pieno centro, le multe come in pieno centro, "donnine allegre" che "non" possono stare in pieno centro..... però se un cittadino chiede di poter fare qualcosa allora lì non c'è alcun servizio e la cosa non si può fare.
A questo punto noi Sabato facciamo il nostro albero e se qualcuno a qualcosa da dire o non gli sta bene, ...."scende e va a piedi", non dico altro....
2 commenti:
Ma dici quanto basta! bene zia... il concetto è chiaro, ora speriamo solo non ne nasca altre, di corbellerie rompiballe... in bocca al lupo! bb
p.s.: nel mio paesino, x decenni, le feste "ruspanti" erano all'ordine del giorno... ora, causa leggi e leggine, sono praticamente scomparse (nonostante molte e decisissime prese di posizione delle ns contrade)!!!
Mi fa rabbia leggere delle tue difficoltà per fare l'albero di Natale in piazza. Che poi è una ottima maniera di aggregazione, a parte il suo significato simbolico. Fare una cosa del genere dovrebbe solo essere un diritto degli abitanti di un quartiere, e datane comunicazione agli uffici comunali questi non dovrebbero autorizzare proprio nulla ma dovrebbero intervenire solamente se vi fossero motivi di ordine maggiore a consigliarne un piazzamento diverso. Per esempio motivi legati alla circolazione, o simili. Dovrebbe essere valido il principio che è lecita qualsiasi cosa non espressamente vietata. Superate le difficoltà di quest'anno, sarebbe opportuno che una delegazione andasse a protestare con il sindaco per pretendere che cose simili non accadano più. Succedessero nel profondo sud...ma a Milano...Assurdo. Bacio e congratulazione per la sudata vittoria. GG
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