venerdì 9 novembre 2007

BASTARDISSIMIIIIIIIIIIIIIII

Maestra uccisa, bimbo accusa sarto
Lecce, descritta camera da letto

Avrebbe persino descritto la camera da letto dove si sarebbero consumati gli abusi, il bimbo figlio della donna di Parabita (Lecce) che ha ucciso la moglie del sarto, presunto molestatore del piccolo. In poco meno di due ore, il bambino di 7 anni avrebbe confermato agli inquirenti quanto sostenuto da sua madre, che proprio a causa di quelle molestie, ha ferito l'anziano e ne ha ucciso la moglie.



Con le sue dichiarazioni, il piccolo avrebbe quindi smentito la versione fornita agli investigatori dall'anziano sarto Luigi Compagnone, secondo cui i bambini che frequentavano la scuola della moglie non erano mai saliti in camera da letto.

A quanto si è appreso, il piccolo è apparso sicuro, sereno, mai titubante, ha descritto particolari, fatti, e oggetti con estrema precisione. Il bambino accompagnato dal padre e dai nonni è stato ascoltato nel centro di cura e prevenzione per l'abuso e i maltrattamenti sui minori che si trova in uno dei padiglioni del vecchio ospedale psichiatrico di Lecce. L'audizione è stata condotta alla presenza del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Angela Rotondano, titolare dell'inchiesta per pedofilia e abusi sessuali che si è sviluppata parallelamente all'omicidio, e nella quale e' indagato Luigi Compagnone.

Ultimata l'audizione, il piccolo insieme con i familiari è stato fatto uscire da un accesso secondario per evitare giornalisti e telecamere. L'incontro è stato seguito con una ripresa video per cristallizzare la deposizione, poi verbalizzata dai carabinieri e consegnata ai legali difensori della famiglia, Luigi Corvaglia e Francesca Conte.

Nessun commento: