Ho scritto questo post sul mio sito. Ma desidero metterlo anche sul condominio perchè venga letto da più persone. Mi sembra importante. Perdonatemi.
Non ho scritto nulla su Eluana e mi sento in colpa. Forse è stato un pò per vigliaccheria. So che quanto scriverò desterà forti reazioni. Ma da uomo e da cattolico non posso star zitto.Riassumiamo i fatti. C'è un essere umano in coma irreversibile. Per quel che possiamo sapere, non soffre. Ma vive. E' un essere vivo come me e come voi che per continuare a vivere ha bisogno solo di acqua e di cibo. Come essere umano ha un valore infinito agli occhi di Dio. E la comunità la tiene in vita dandole quello di cui ha bisogno: Cibo e acqua. Per chi non crede è un essere senza alcun valore. Per chi crede è una vita che col suo stesso essere e con i suoi bisogni arricchisce chi le sta attorno. Ma il suo stato comporta sofferenza e disagi ai suoi parenti. E questi sono stanchi. Umanamente comprensibile. Ma è viva. L'unico modo per togliersi questo peso è farla morire. Di fame e di sete. Ed allora si decide di farlo. Si vorrebbe ucciderla ed in questo modo tremendo. Non ha nessuna colpa che giustifichi una condanna a morte. Dà solo problemi e fastidio. Ed allora? chi è più disumano? Chi la vuole far morire o chi vuole tenerla in vita? Se troviamo un uccellino ferito faremo di tutto per curarlo e dargli da mangiare e da bere. Sentiamo che è una vita e cerchiamo di non farla venir meno. Ma...Eluana? L'egoismo umano è mostruoso. Se la uccideranno avrà un posto privilegiato fra le braccia del suo Dio. Si dice: E' un essere inutile che non serve a nulla! Serve solo a dispensare fatiche e pensieri. Ma non si direbbe lo stesso per un essere fortemente andycappato come un down nella forma più acuta della sua malattia, o un ammalato di alzaimer allo stato finale della sua povera esistenza senza rimedi? Eppure, ancora, non c'è nessuno che osa proporne l'uccisione. Uccidere. Per egoismo. Potremo ancora chiamarci uomini?