Non credevo che fossero passati tanti giorni !!! l'ultima volta che ho scritto un post è stato il 1° di dicembre. Sono stato sui blog ogni giorno. E, quando ho avuto da dire, ho postato commenti a tutti. Facendomi anche rimproverare.
Mi chiedo perchè non ho scritto! Perchè è stato un periodo di assestamento. Non abbiamo ancora fatto l'abitudine al fatto che siamo a Catania, ed il solo rimettere a posto casa, ruba un sacco di ore al giorno. Ho ancora pacchi di carte da sistemare, lettere a cui rispondere, conti da regolare...Tutto questo è stato più importante del pensare. Perchè per scrivere un post, questo, per me, deve scaturire, in un certo senso, da una mia maturazione. Altrimenti che senso ha quello che vi dico?
In questo periodo stiamo rimettendo assieme e ricostruendo puzzle di vita. Lara ha ritrovati i suoi posti in casa. Il suo tappeto ai piedi della mia scrivania dove dorme con un occhio aperto facendomi compagnia. Se mi alzo e mi allontano lei se ne va altrove. Ha gli occhi malandati ( è cieca) e almeno un paio di volte al giorno chiede le goccine che evidentemente le danno sollievo.
Marica sta riordinando la casa e...raccogliendo tutti i vestiti miei che dovrò regalare perchè ho preso peso più del consentito. Conseguenza del poco moto e del cortisone che ho dovuto prendere a dosi inumane.
A portare fuori Lara, due volte al giorno, deve pensarci Marica, che lo fa con serenità e gioia, aiutata dal tempo che si mantiene sul bello o variabile anche se freddolino e senza grandi pioggie. Lara ha ritrovato, a distanza di quasi un anno e mezzo, i sui posti nel verde sotto casa e nei parchi poco distanti dove è andata per tutta la sua vita. Sente molto la mancanza di Stella, e a volte, cade in depressione.
Stella, a Brucoli, è restata a vivere nel nostro giardino. La sua ex padrona va a mezzogiorno a darle da mangiare di quel che le abbiamo lasciato. Stella l'ha portata in cima alla scala, nella terrazza da dove si entra in casa, e bussando alla porta, le ha chiesto di aprirle casa. E' meglio non commentare, sennò cominciano ad inumidirsi gli occhi. Ma prima di Natale andremo a trovarla, anche per fare rifornimento del suo cibo.
Intanto il tempo passa. Il mio lavoro personale consiste anche nel fare il malato che non rompe, e mettere ordine fra i vari appuntamenti con medici e specialisti.
Il tempo... credo che volessi parlarvi proprio del tempo quando ho cominciato questo post. Giò parlava, in un suo post dell'infinità. Io sono intrigato per ora nel concetto di eternità; O meglio di assenza del tempo e della vita fuori dal tempo che ci aspetta quando lasceremo questa terra. L'eternità, che è il tempo di Dio. Il tempo non è infinito, e quindi non ha senso parlare di eternità. Ha senso riportarsi come Dio nell'assenza del tempo o meglio nella vita fuori dalla dimensione temporale... Forse ne scriverò presto.
Mi chiedo che senso ha questo post. Merita di essere "pubblicato"? Vi interessa qualcosa di quel che è successo a me, a Marica, a Lara in questi ultimi 15 giorni, specialmente se non è successo niente di appariscente e di raccontabile?
Ma questo è stato il mio crescere di questi giorni e questo vi racconto.
Quello che è successo nel mondo fuori lo sapete da voi. Giornali, Tv, e quant'altro servono a questo.
Il tempo no. Quello è una cosa seria di cui parleremo presto. Pensateci anche voi e traetene le conseguenze...Credo che sia uno dei più grandi misteri della vita e vorrei vostre considerazioni in merito, che mi aiutino a dar senso al tempo in cui viviamo
. Bacioni sinceri a tutti voi GIGI
Per ogni cosa esiste un inizio e una fine solo per una cosa non è così: la nostra amicizia, ha un inizio ma non avrà mai una fine
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sabato 15 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
I primi giorni
Sono a Catania oramai da 6 giorni. Marica, come previsto, mi ha raggiunto con Lara mercoledì, e cerchiamo di riprendere una vita lontana, adattandoci ai cambiamenti che nel frattempo sono avvenuti. Naturalmente indovinate qual è stata la prima cosa che ho fatto io?!? Mi sono fatto venire un terribile raffreddore che mi ha inchiodato a casa in un letto di fazzoletti fra i quali affogavo. Poca febbre, ma (dura tutt’ora) un petto gonfio così, difficoltà a respirare, e tosse mostruosa e…insomma proprio un bel raffreddore. E Marica ci ha rimesso in sonno, e mi ha curato con immenso affetto.
E’ un po’ di tempo ormai che, finito un guaio, me ne viene subito un altro. Non mi sono spiegato bene col Signore. Gli avevo chiesto di tenermi sempre occupato, ma evidente non sono stato chiaro sul modo con cui avrei voluto riempire le mie giornate. Ora sono sensibilmente migliorato anche se Marica non vuole che io esca perché teme guai maggiori. E mi chiedo: Cosa sarà la prossima, Signore?
Ma io sono disponibile a tutto. Ho cominciato a mettere ordine in un anno di scartoffie accumulate. Ho trovate tante cose infastidenti, ma tante altre molto care. Fra le più care ho rimessa in piena luce la foto del mio figlio di adozione Destu Mohammed Ame, che sta in Etiopia. Ed ho trovata una sua lettera nella quale mi da sue notizie. So che studia, che è bravo, e dice che mi vuole tanto bene.
Di “maledette” ho trovato le tasse da pagare e conteggi vari per lavori che sto facendo fare a Palermo. Ed i conti per i lavori della casa di Catania, dove si sta rifacendo la facciata e parti condominiali.
Tutte le rogne di un anno e quattro mesi, che non mi avevano raggiunto a Brucoli. Ma siamo contenti di essere tornati a casa; quella casa di cui stiamo riscoprendo odori e sapori, ed angolini dove è più facile parlare.
Molto triste invece è Lara che abbaia tutto il giorno e singhiozza perché le manca Stella. E non è un eufemismo. Lara son tanti anni oramai che non è più sola, e le mancano sia Bricco che Perla che Stella che chiama abbaiando. Dopo due giorni di sofferenza si è adattata a fare i suoi bisogni in terrazza, ma si vede che sta a disagio. Sta sempre sdraiata nel mio studio, ed ogni tanto viene da me per farsi carezzare. Mi guarda con un’aria perplessa come per chiedermi spiegazioni di tutte queste rivoluzioni.
Ed io la carezzo e le dico che lei è la più buona e saggia della casa.
Ho ritrovato la gioia dell’ADSL. Posso perfino scrivere commenti sul blog del condominio, e mi sento meno assente. Vado con profitto su You Tube ed ascolto musica senza spazientirmi per i vuoti nell’esecuzione.
E la settimana prossima inizierà il periodo in cui cominceremo a reincontrare gli amici…
Giorno dopo giorno i vagoni si mettono in moto…Con l’aiuto del Signore spero che si sappia abbracciare la vita, ed andargli incontro. Vi penso con affetto. GG
E’ un po’ di tempo ormai che, finito un guaio, me ne viene subito un altro. Non mi sono spiegato bene col Signore. Gli avevo chiesto di tenermi sempre occupato, ma evidente non sono stato chiaro sul modo con cui avrei voluto riempire le mie giornate. Ora sono sensibilmente migliorato anche se Marica non vuole che io esca perché teme guai maggiori. E mi chiedo: Cosa sarà la prossima, Signore?
Ma io sono disponibile a tutto. Ho cominciato a mettere ordine in un anno di scartoffie accumulate. Ho trovate tante cose infastidenti, ma tante altre molto care. Fra le più care ho rimessa in piena luce la foto del mio figlio di adozione Destu Mohammed Ame, che sta in Etiopia. Ed ho trovata una sua lettera nella quale mi da sue notizie. So che studia, che è bravo, e dice che mi vuole tanto bene.
Di “maledette” ho trovato le tasse da pagare e conteggi vari per lavori che sto facendo fare a Palermo. Ed i conti per i lavori della casa di Catania, dove si sta rifacendo la facciata e parti condominiali.
Tutte le rogne di un anno e quattro mesi, che non mi avevano raggiunto a Brucoli. Ma siamo contenti di essere tornati a casa; quella casa di cui stiamo riscoprendo odori e sapori, ed angolini dove è più facile parlare.
Molto triste invece è Lara che abbaia tutto il giorno e singhiozza perché le manca Stella. E non è un eufemismo. Lara son tanti anni oramai che non è più sola, e le mancano sia Bricco che Perla che Stella che chiama abbaiando. Dopo due giorni di sofferenza si è adattata a fare i suoi bisogni in terrazza, ma si vede che sta a disagio. Sta sempre sdraiata nel mio studio, ed ogni tanto viene da me per farsi carezzare. Mi guarda con un’aria perplessa come per chiedermi spiegazioni di tutte queste rivoluzioni.
Ed io la carezzo e le dico che lei è la più buona e saggia della casa.
Ho ritrovato la gioia dell’ADSL. Posso perfino scrivere commenti sul blog del condominio, e mi sento meno assente. Vado con profitto su You Tube ed ascolto musica senza spazientirmi per i vuoti nell’esecuzione.
E la settimana prossima inizierà il periodo in cui cominceremo a reincontrare gli amici…
Giorno dopo giorno i vagoni si mettono in moto…Con l’aiuto del Signore spero che si sappia abbracciare la vita, ed andargli incontro. Vi penso con affetto. GG
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