mercoledì 13 febbraio 2008

AU 33/08Iran: due sorelle rischiano la lapidazioneData di pubblicazione dell'appello: 12.02.2008Status dell'appello: attivoZohreh Kabiri-niat e sua sorella Azar (conosciuta anche col nome Akram) rischiano la lapidazione per “adulterio”.Le due donne sono state arrestate il 4 febbraio 2007, dopo la denuncia sporta dal marito di Zohreh Kabiri-niat nei confronti di sua moglie, di Azar Kabiri-niat, di una terza sorella di nome Azzam, del marito di Azar, Mohammadreza Bodaghi, e di un secondo uomo di cui non si conosce l’identità. Il denunciante ha fornito all’autorità giudiziaria un video, girato di nascosto nella propria abitazione, in cui veniva ripresa la “relazione illecita” che Zohreh e Azar Kabiri-niat avevano avuto con un uomo.Le cinque persone oggetto della denuncia sono state processate dal Tribunale generale di Tehran nel marzo 2007. Zohreh Kabiri-niat è stata condannata a 99 frustate per aver “intrattenuto una relazione illecita” e a cinque anni di carcere per aver costituito un “centro di corruzione”. Gli altri quattro imputati sono stati condannati alla fustigazione.Al termine del processo, le due sorelle sono state riportate in prigione e frustate. In seguito, sono state raggiunte da una nuova accusa, “aver commesso adulterio durante il matrimonio”. Nel successivo processo, svoltosi il 6 agosto 2007 presso la Sezione 80 del Tribunale generale di Karaj, sono state giudicate colpevoli e condannate a morte per lapidazione.Secondo quanto previsto dal codice penale iraniano, i giudici del processo hanno potuto basare la propria decisione sul Tahrir ol-Vasileh, un testo giuridico islamico scritto dall’Ayatollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica iraniana. L’accusa di “adulterio” è stata confermata sulla base del “convincimento” del giudice, dopo che questi aveva esaminato il video e le dichiarazioni rese dalle due sorelle durante gli interrogatori. Zohreh Kabiri-niat ha successivamente affermato: “Non riconosco la ‘confessione’ che ho rilasciato sotto interrogatorio e nego qualunque cosa loro dicono che io abbia dichiarato”.Zohreh e Azar Kabiri-niat hanno presentato appello contro la sentenza. Il processo ha avuto luogo il 10 novembre 2007 presso la Sezione 27 della Corte suprema. Il loro avvocato non è riuscito a convincere i giudici che il reato non era stato commesso, che il video non mostrava le due donne mentre compivano atti sessuali e che queste ultime non avevano confessato quattro volte davanti a un giudice così come richiesto dalla legge islamica. La Corte ha confermato la sentenza di lapidazione e ha chiesto alle autorità competenti di applicarla.Un nuovo avvocato che rappresenta le due donne ha dichiarato alla giornalista Marjan Lagha’i: “Il caso presenta problemi di fondamentale importanza. Una persona non può essere processata due volte per lo stesso crimine e invece queste due sorelle sono state processate e condannate due volte per lo stesso capo d’accusa... Le condizioni richieste per provare l’adulterio – la quadruplice confessione dell’accusato, che può essere corroborata dalle dichiarazioni di quattro testimoni oculari del presunto crimine – mancano completamente, e in questo caso non c’è proprio alcun atto legale che un giudice può utilizzare per emettere una condanna alla lapidazione... Ciò detto, io considero questa sentenza contraria ai principi della Sharia, così come al codice penale [dell’Iran]. Per questo ho presentato una richiesta di annullamento e ho chiesto che il Capo della giustizia riveda il caso ancora una volta”.
Partecipa alla nostra azione, scegliendo una di queste possibilità:
- Firma on line questo appello- Stampa e spedisci l'appello qui sotto gli indirizzi:Head of the JudiciaryAyatollah Mahmoud Hashemi ShahroudiHowzeh Riyasat-e Qoveh Qazaiyeh/Office of the Head of the JudiciaryPasteur St., Vali Asr Ave.South of Serah-e JomhouriTehran 1316814737Islamic Republic of IranFax: +98 21 3390 4986Testo dell’appelloEccellenza,Le chiediamo di commutare immediatamente le condanne a morte per lapidazione emesse nei confronti delle sorelle Zohreh e Azar Kabiri-niat.Accogliamo positivamente l’annuncio di una riforma sulla legge sulla lapidazione nel Suo Paese, ma chiediamo che nel frattempo tutte le condanne a morte tramite lapidazione siano sospese e che qualsiasi nuova legislazione venga adottata non permetta la lapidazione né alcuna altra forma di esecuzione per “adulterio durante il matrimonio”.La ringraziamo per l’attenzione.http://amnesty.it/appelli/firmamodelappelli.html?nomeappello=sorelle_lapidazione

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