Nell'ultimo post mi ero ripromesso di scrivere sull'argomento che mi intriga moltissimo in questo periodo: Il Tempo. Ho letto e leggo moltissimo ma restano sempre vuoti incolmabili.
Così spero che leggendo questi miei pensieri così poco da post, possiate aiutarmi ad aggiungere qualcosa a questa materia così affascinante ed ostica. Ed allora...:
Ad uno che chiedeva in giro cosa fosse l'eternità fu risposto: Immagina un monte altissimo. Adesso raddoppiane l'altezza e la larghezza. Non vi sarà monte sulla terra più grande e massiccio di quello. Immagina che sia della roccia più dura che possa esistere. Ora immagina che un passero una volta l'anno si poggi su quel monte e ne becchi la cima una sola volta. Bene. Quando quel passero avrà raso a terra completamente quel monte con le sue beccate, non sarà ancora passato il primo attimo dell'eternità.
Certo, questa definizione fa paura. Ma fa paura perchè legata all'idea del tempo.
Fuori dal tempo esiste un attimo infinito. Un attimo in cui tutto si è svolto, si svolge e si svolgerà.
Fuori dal tempo c'è Dio. Ed in Lui ogni cosa che è esistita, che esiste e che esisterà. In Lui sempre presente. Io esisto in Lui dall'eternità ed esisterò in Lui per tutta l'eternità. Il che vuol dire che fuori dal periodo della mia esistenza in cui sono immerso e vivo nel tempo, sono e vivo in Dio fuori dal tempo.
Il tempo ha avuto inizio con la Creazione. Il Big-Bang? Tutta la materia esistente è esplosa da un infinitesimo creato, ed è iniziata la sua espansione. E con la sua esplosione ha avuto inizio il tempo. E nel tempo le cose hanno avuto un loro divenire, già presente nella mente di Dio che è e resta fuori dal tempo.
Sembra oramai provato che l'universo, attualmente in fase di espansione, sia destinato a ricomprimersi rifacendo il cammino percorso fino ridursi a quell'infinitesima testa di spillo dalla cui esplosione ha avuto origine il tutto.
In quell'istante si avrà la fine del tempo come dello spazio. Se è comprensibile l'eternità come tempo di Dio fuori da ogni tempo, è incomprensibile l'infinito inteso come spazio materiale senza limiti, perchè lo spazio come il tempo sono destinati a finire.
Solo l'unità divina comprende nel presente stabile della sua eternità tutto ciò che è stato, che è e che sarà.
Un pensiero quasi banale; Perchè non c'è limite al tempo delle preghiere per l'anima di un defunto? Perchè sono rivolte a Dio e giungono, in un'unica presenza fuori dal tempo. Allora ha senso pregare per un'anima chiamata a se da Dio diecine di anni fa. Quella preghiera giunge a Dio nello stesso istante in cui servirà nel giudizio, assieme a quelle recitate nel momento stesso della morte. Banale: Dio sa che si pregherà per quell'anima ed ogni preghiera è alla sua presenza.
Affascinante quanto sul tempo dice S. Agostino a cominciare da quanto diceva prima di affrontare il problema del tempo: " Io so cos'è il tempo, ma quando me lo chiedono non so spiegarlo".
Perdonate questo blog. Sono molto preso in questo periodo dal problema del tempo, e...qualcuno di voi che ha avuto la pazienza di leggermi, può aiutarmi a fare qualche passo avanti?
GIGI
3 commenti:
Gigi non prendermi per matta ma avrei una domanda. Per la precisione è una domanda che si è posto un altro blogger a cui si è risposto da solo, ma io mi sono talmente incuriosita che volevo una tua risposta o anche di qualcun altro del blog. La domanda è questa: "Dio prima della creazione, cosa faceva? Dov'era? Come calcolava il tempo?" Bacio bacio giò
Dio è. Dio è l'Essere. Fuori dal tempo e dallo spazio, sue creature. Se si potesse dare un'altra risposta alla tua domanda verrebbe dire che Dio anzicchè Creatore sarebbe una creatura come le altre.
L'altro blogger si è risposto rifacendosi a Sant'Agostino: è sciocco porre una tale domanda in quanto, essendo Dio creatore di tutto, lo è anche del tempo come noi lo concepiamo quindi, non esiste un prima ma un cosiddetto "tempo immobile" durante il quale, (anche il durante è mal posto), Dio ha deciso di creare tutto.
Bello vero? Giò
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