mercoledì 14 novembre 2007

Un poliziotto

Nessuno parla di lui.
Un poliziotto qualunque diventato famoso suo malgrado.
Che la mattina aveva cominciata la sua giornata di lavoro come ogni giorno. Fuori con una macchina di sevizio a proteggere i cittadini affidati al suo lavoro.
Che ad un certo punto aveva visto una situazione di pericolo: una lite che sembrava degradare in peggio.
Scende dalla macchina e per fermarla estrae la pistola e spara un colpo in aria, per fermare quanto sembra che stia succedendo. E corre verso il luogo della lite ancora con la pistola in mano.
Un grilletto particolarmente dolce, forse inciampa, e parte un colpo. Ad altezza d’uomo. Il proiettile con una traiettoria diritta fortunosamente colpisce un’auto che si sta immettendo in autostrada.
Una tragedia sicuramente non annunciata e senza colpa.
Una tragica fatalità vuole che nella traiettoria della pallottola ci fosse un uomo che resta ucciso.
Una vita distrutta? No. Due vite distrutte.
Perché oltre a quella del giovane ucciso, anche la vita del poliziotto è distrutta.
Lo attende un processo per omicidio colposo, il carcere, e la fine della sua carriera.
Una vita distrutta e tutta da ricostruire. Con moglie e figlioletti a casa sulle sue spalle, e nessuna possibilità di riparare alla disgrazia che gli è caduta sulle spalle. Si è trattato di un minuto o forse pochi di più, in cui lui, convinto di fare il suo dovere di buon poliziotto, si è trovato coinvolto in qualcosa più grande di lui.
Per caso il giovane ucciso era un tifoso. Da lì i tragici avvenimenti poi successi, che non fanno che ricadere anche su di lui.
Spero solo che riesca a vivere questa tragedia con forza, poveruomo. Perché occorre tanta forza per accettare quanto è successo.
Gli auguro di riuscire a far quello che ogni uomo colpito da disgrazie incomprensibili, da malattie, da tanti fatti che cambiano disastrosamente la vita propria e di quelli che ci stanno attorno mi auguro possano fare.
Accettare ed offrire. So che è facile da dirsi ma terribilmente difficile riuscire a fare. Occorre una grande fede nella giustizia divina.
Ma noi non dimentichiamoci di lui. Standogli vicino col pensiero riusciremo a fare un poco di giustizia e ad alleviare la tragedia che lo ha colpito.
Pensiamo che è una cosa che in un modo o l’altro potrebbe capitare a ciascuno di noi. GG

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ha sparato ad altezza d'uomo, dall'altra parte della carreggiata. Insomma da qui a farne un post quasi di scuse ce ne corre. Nessuno lo vuole mettere alla gogna, ma ha sbagliato in modo grave e deve essere processato secondo la legge.

Guarda, anche ammettendo che il ragazzo morto fosse coinvolto nella rissa, lui non doveva sparare in quel modo anche perchè facendo partire il colpo dalla parte opposta alla carreggiata dove c'è l'autogrill ha rischiato di centrare un automobilista con famiglia che transitasse lungo l'autostrada e quindi una persona ignara e del tutto estranea.

Grave errore quindi. Che poi sia deprecabile tutto quello che hanno fatto quegli esseri negli stadi e fuori durante la giornata di domenica ed a Roma anche in serata, siamo tutti credo d'accordo.

Anonimo ha detto...

Con questo non dico che non capisca la sua situazione emotiva ma non si può far passare il messaggio che poverino è una vittima.

Ha commesso una gravissima leggerezza nella migliore delle ipotesi.

"Pensiamno che è una cosa che....potrebbe capitare a ciascuno di noi"

Cosa? Di rimanere ammazzati causalmente da un poliiziotto? No, non deve accadere non c'entra la casualità

Quanto all'essere parte attiva, beh io non ho mai preso in mano un'arma e non ho intenzione di iniziare ora.

Io con il pensiero sto vicino solo alla verità: dopo trarrò le dovute conclusioni con maggiore certezza. Per ora, media, poliziotto, il calcio, hanno perso tutti.

Anonimo ha detto...

GG x Daniele. Io credo che sia da prendersi in considerazione il fatto che il colpo sia partito incidentalmente, mentre lui era in una posizione tale che la traiettoria � stata orizzontale ad altezza d'uomo. Una disgrazia non dovuta sicuramente a volont� ma a caso. Probabilmente sar� inciampato mentre correva, o qualcosa del genere. E una volta accettata la non volontariet� del fatto, rimane un pover'uomo soggetto a qualcosa pi� grande di lui che non ha colpa. Credo che un poco di umanit� giustifichi un post. Non lo sto assolvendo, sto meditando su una disgrazia che pu� accadere a tutti,e non solamente a chi tiene in mano armi. Comunque pagher�come tu ritieni giusto. GG

lulu ha detto...

Gigi ciao......ti piace raccontartela e perdonami se te lo dico! Quel colpo non è stato sparato accidentalmente ma da mano irresponsabile e priva di motivo. I poliziotti come tutte le persone al mondo sanno che si può morire sul lavoro ma un operaio che cado da un impalcatura non uccide nessuno, "solo" se stesso! A sbagliato e vogliono far passare tutto per un errore umano e far passar per vittima il poliziotto! Certo è un essere umano stò poliziotto con famiglia e bimbi ma Gabriele non è riuscita a farsene nemmno mezza........Ciao con un bacio grosso.........Giulia

bigbruno ha detto...

Mah! Ho paura che, da qualsiasi punto la si guardi, la situazione sia tragica. Il fatto ineluttabile è che un uomo, anzi... un ragazzo, è morto a causa di un colpo di pistola. Dramma non eccezionale, coi tempi che corrono (penso alle frequenti uccisioni x mafia), ma stavolta è diverso... morto ammazzato da un poliziotto a causa di una stupida lite fra "tifosi" (fra l'altro piuttosto contenuta)! Certo dobbiamo, obbligatoriamente credere nell'involontarietà del gesto, altrimenti saremmo a dama! Ma, anche considerando la fortuità...appare inspiegabile solo il fatto che l'arma fosse fuori dalla fondina...perché? Erano lontani decine di metri, i litigiosi pare stessero smettendo... Già lo sparo in aria mi sembrerebbe azzardato, figuriamoci correre con la pistola in mano, dito sul grilletto e colpo in canna, senza sicura... Allo stato attuale delle cose mi pare veramente dura trovare delle attenuanti x il poliziotto... Aspettiamo la fine delle indagini ma, salvo fatti inediti di straordinaria importanza, il quadro appare delineato. Personalmente, in questo momento, sono più nel cuore dei genitori dell'ucciso che non in quello dell'uccisore, ammesso che lo sia veramente. Che poi questo disgraziato versi in condizioni disastrose dal punto di vista psicologico...è ovvio, ma il tempo guarirà, o almeno attenuerà, anche questa terribile esperienza. Per il ragazzo il tempo è finito! E malamente... bb

Anonimo ha detto...

Io non credo che Gigi volesse assolvere e giustificare il poliziotto, ma semplicemente mettere in evidenza che anche quest'ultimo ora, di certo, non se la passa tanto bene, come non se la passerà bene la sua famiglia.
Sì certo non ha scusanti, come non hanno scusanti coloro che non rispettano le norme di sicurezza (626) provocando le morti di operai, le famose morti bianche.
Come non ha scusanti lo Stato che produce le sigarette mettendo sui pacchetti la dicitura "Il fumo è nocivo alla salute" però continua a produrle.
Come non hanno scusanti le industrie che immettono continuamente gas nocivi nell'aria obbligando noi a respirarle provocandoci, nella migliori delle ipotesi, allergie alle vie respiratorie
Io sono coinvinta che Gigi volesse dire che ora allo stato attuale degli accadimenti le famiglie a soffrire sono due: quella dell'ucciso perchè non capisce il perchè di questa morte così assurda, e quella del poliziotto che sicuramente ora si chiederà il perchè del suo comportamente (sempre ammesso che abbia dei valori morali).
Il problema di fondo cmq a mio parere rimane quello del capire il perchè di tutta questa violenza, di questa esplosione così tragica che coinvolge tutti e quindi, sempre a mio parere, tutti dovremmo riflette su questo.
Come dice Daniele giustamente : "Per ora, media, poliziotto, il calcio, hanno perso tutti."
Io aggiungerei, se mi è permesso, anche noi., con i nostri figli e nipoti.

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con Giò e con Daniele, aggiungerei solo che, secondo un testimone, il poliziotto si é arrampicato su una montagnetta di terra per vedere meglio nell'autogrill opposto, ha preso la mira e, in posizione di tiro, ha sparato ... probabilmente voleva colpire il serbatoio o gli pneumatici ... purtroppo ha sbagliato, é stato terribilmente superficiale ed incosciente, ma non é una vittima.