giovedì 22 novembre 2007

NON SO SE ESSERE CONTENTA OPPURE...

Banelli mai più a Vecchiano Ora vivrà in un luogo segreto

Con lei, che avrà una nuova identità, anche i familiari

di FEDERICO CORTESI
PRESTO I BAMBINI che giocano in piazza Garibaldi a Vecchiano perderanno un amichetto.
Un bimbo di poco più di tre anni e mezzo che ha avuto e avrà un infanzia particolare: blindata. Come lo è - dall’alba del 24 ottobre 2003 (giorno del suo arresto) - e lo sarà quella di sua madre.
E’ Filippo, primogenito di Cinzia Banelli, prima (e finora unica) pentita - ora lo status è ufficiale - delle nuove Brigate Rosse, alla quale dopo due dinieghi - nonostante il parere favorevole delle Procure di Bologna e di Roma - il Ministero degli Interni ha concesso il programma di protezione.
In pratica, nelle prossime ore la quarantaquattrenne ex ‘compagna So’, ed ex tecnico di radiologia all’ospedale Santa Chiara, e suo figlio (nonché il marito, geologo, a meno che preferisca rinunciare) non esisteranno più.
Cancellati.
Vivranno tutti insieme, ovviamente ancora iperprotetti, in una località segreta e con generalità diverse.
FILIPPO E’ NATO il 5 marzo 2004 all’ospedale fiorentino San Giovanni di Dio (Torregalli) e ha vissuto i suoi primi mesi con la madre detenuta nel carcere di Sollicciano.
Quando a Cinzia Banelli furono concessi gli arresti domiciliari, il 20 maggio 2005, il bambino tornò stabilmente nella casa dei suoi genitori a Pontasserchio.
In tutto questo tempo Filippo ha frequentato l’asilo e spesso, appunto, il parco giochi.
Ovviamente non è mai solo nei suoi movimenti.
E’ accompagnato dal padre o da altri familiari, tutti seguiti dalla scorta, ovviamente in borghese.
Scorta che protegge anche il compagno di Cinzia Banelli quando va a fare la spesa in paese.
Uomini e donne con i quali il bambino con il passare dei mesi, è ormai entrato in confidenza: ci gioca e li considera amici di famiglia.
CON LA CONCESSIONE a Cinzia Banelli del programma di protezione e con il conseguente allontanamento di lei e dei suoi familiari dalla loro residenza, presto non sarà più necessario il presidio delle Forze dell’ordine (dal 20 maggio 2005 si alternano 24 ore 24 pattuglie di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato) davanti alla villetta su due piani che si trova in via dell’Argine Vecchio a Pontasserchio, dove a questo punto Cinzia Banelli non potrà mai più tornare.
Ieri pomeriggio.
per esempio, c’era in servizio una pattuglia di finanzieri che stazionava di fronte all’abitazione al cui interno si intravedevano le luci accese.
UN PRESIDIO CHE fin dall’inizio ha scatenato un’accesa polemica.
La presenza della Banelli e dei suoi familiari era diventata ingombrante per gli abitanti della zona che, infatti, si ritenevano in pericolo perché a rischio di attentati.
Di recente poi, Alessandro Lusini, segretario provinciale del sindacato Fsp-Ugl aveva rilevato che «il personale preposto alla vigilanza della signora Banelli, se non impegnato in questo “particolare” servizio, potrebbe garantire una maggiore presenza sul territorio delle Forze di polizia, con conseguente innalzamento delle condizioni di sicurezza dei cittadini».
Su questo problema, lo scorso settembre era stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte del senatore Franco Mugnai (An).

Questa è una signora che vive a pochi passi da casa mia, solo che non è una persona qualsiasii è una brigatista rossa "pentita",lo Stato ha dato sia a lei che al resto della famiglia la scorta sotto casa. ora non contenta la trasferiscono in un luogo segreto con cambio d'identità a tutta la famiglia, tanto ci sono gli "imbecilli"degli italiani che pagano le tasse x far stare bene lei. due anni fa quando mi entrarono i ladri in casa e dopo aver rubato mi chiusero la porta dall'interno con un paletto per evitare che entrassi in casa, quando chiamai le forze dell'ordine mi sentii dire:Signora tutte le pattuglie sono a fare servizio dalla Banelli.... e io con due figli piccoli (da notare che era il 23 dicembre) ho dovuto chiamare un fabbro x poter entrare in casa. non c'è più religione. ciao su

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