lunedì 12 novembre 2007

GENITORI E CALCIO

Una mia collega, anzi la collega che ha la scrivania proprio di fronte alla mia, ha 2 figli: quello di 6 anni ha cominciato a giocare a mini volley a scuola, il più piccolo di 5 vuole invece giocare a calcio come il suo papà, quindi il mese scorso dopo appunto aver compiuto i 5 anni l'hanno iscritto ad un scuola di calcio che prende bimbetti così piccoli. A lui piace un sacco, non sa muoversi, ma si diverte a giocare e durante gli allenamenti lo mettono in porta, anche perchè ancora non sa cosa fare. Felicissimo ha chiesto i guanti x non farsi male.
Perchè vi ho detto questo? perchè la scorsa settimana il padre ha chiamato il "coach" o "mister" (come lo chiamano in Italia, ma non capisco chiamare l'allenatore "signore"???) facendo le sue rimostranze sul fatto che il bambino giochi in porta e che a lui non sta bene..........
Ma santa pazienza, possibile che l'importante sia il ruolo e non il divertimento del bimbo?????????
Ecco la nostra società!!!!!!!

6 commenti:

lulu ha detto...

Ciao Zia........già purtroppo certi genitori fanno fare ai figli quello che avrebbero fatto loro se piccoli.....e non rispettano i bisogni e i sogni dei propri figli! un bacio

Anonimo ha detto...

Scusami Gloria ma ora tu stai scrivendo spinta dall'amarezza di quanto successo domenica.
Quel povero padre non credo proprio che cerchi di fare qualcosa che vada contro il divertimento del bimbo anzi ....
E' logico che il povero genitore proietti sul bimbo quello che avrebbe voluto essere lui...quale genitore non lo fa?
Mio padre faceva l'operaio, mi ha imposto di studiare perchè non voleva che io facessi l'operaia come lui; lui, da giovane avrebbe voluto studiare e non potè e lo impose a me. Ogni genitore vuole il meglio per i propri figli, ma è eccessivo dire...ecco la nostra società solo perchè il padre non considera il divertimento del figlio ma il ruolo!
Su coraggio Gloria cara, sì è vero è successo un gravissimo e deplorevole ma parlare di marcio nelle fondamenta della nostra società è alquanto azzardato.
Ho pubblicato un link di un poliziotto sul mio blog, forse ti può essere d'aiuto a capire, a me un pò mi ha aiutata, non a giustificare, (la violenza non si giustifica MAI, da qualsiasi parte arrivi) ma a comprendere una minima parte dell'accaduto, ciao giò.
P.S Anche io ho due figli (non partoriti, ma cresciuti come miei) e ho sempre voluto il meglio per loro e se le insegnanti li mettevano in disparte per qualsiasi motivo, il li difendevo e facevo le miei rimostranze con gli insegnanti ma questo semplicemente perchè sapevo che i bimbi potevano dare di più se messi alla prova. E' normale per ogni genitore questo comportamento. Con il tuo bimbo non lo facevi?

Zia Jaja ha detto...

Gio, è vero che i propri figli si vuole sempre il meglio, ma prova ad andare a vedere un partita di ragazzini....ti accorgerai di qunati C.T. (commissari tecnici) ci sono fuori. Il proprio figlio è sempre il migliore è quello al quale gridano al figlio "Vai spaccagli le gambe, entra duro". Posso assicurarti, non sto esagerando. Diversi amici hanno smesso di allenare squadre di ragazzi, proprio a causa di genitori di questo tipo.
Normalmente sono molto obiettiva e riesco a vedere le cose nelle giuste proporzioni, ma ora questa violenza gratuita mi ha veramente disgustato e fatto imbufalire, quindi è vero, me la prendo anche con un padre che mette il "becco" dove non deve. Lasci divertire come vuole il figlio ed intervenga solo se riscontra un disagio, non prima. Grazie per la risposta e appena possibile (penso durante l'intervallo) verrò a leggere il link sul tuo blog: Ciao Buona giornata. Gloria

Anonimo ha detto...

Buona giornata anche a te e un abbraccio forte forte giò

lulu ha detto...

Gloria......sono con te in toto!

Anonimo ha detto...

@ Gloria non mi hai detto nulla del link del mio blog...già dimenticato tutto?....ciao giò
P.S spero cmq che tu lo abbia letto, l'unico che lo ha fatto e che ha risposto è stato Daniele, come al solito...(senza polemica eheheheh)