giovedì 24 luglio 2008

IL MIO REGNO PER UNA BUGIA

C'era una volta un re che aveva una sola figlia. Quando la ragazza fu cresciuta, il re proclamò che avrebbe concesso la sua mano alla persona che fosse riuscita a fargli dire per tre volte di seguito: "E' una menzogna, una menzogna, una menzogna". La notizia del proclama si sparse per il mondo e raggiunse anche l'Irlanda dove allora vivevano una povera vedova e suo figlio che era un celebre bugiardo. Una sera il ragazzo partì per il regno da dove veniva il proclama. Quando giunse alla reggia del re, venne fermato dalle guardie. "Vado dal vostro re, per sposare sua figlia" disse il bugiardo. Le guardie lo portarono al cospetto del re, che lo condusse in un enorme prato, dove i suoi greggi e armenti stavano pascolando e chiese: "Che cosa pensi del mio bestiame?" "Questo non è niente. Dovreste vedere il bestiame di mia madre", disse il ragazzo. "Sono così grandi che una volta, sotto una foglia di un cavolo si potè fare un banchetto di nozze". Il re portò il govane in un orto vastissimo e gli chiese che cosa pensasse delle fave. "Perché queste sono fave? Le fave dell'orto di mia madre! Sono piante così alte che la punta della più corta rag giunge le nuvole. Quando vado a raccoglierle, mi porto lo zaino e la merenda perché sto via alcuni giorni. E quando torno mi faccio dare un passaggio dalle aquile che volano ad alta quota. "Questa è una menzogna, una menzogna, una menzogna!" urlò il re arrabbiato. "Lo so, Vostra Maestà, ma voi stesso mi avete invitato a dirla". E così fu che il povero irlandese ottenne la mano della figlia del re.

Molte volte nella vita vengono dette le bugie perchè sono richieste per vivere, la società fatta di bugie chiede a noi di raccontarle, la vita vissuta nella verita non è mai apprezzatta, chi è sincero viene visto male e il bugiardo è quello che sempre ha la vittoria su tutto.

6 commenti:

susy ha detto...

caro al, a volte solo a fin di bene, siamo costretti a mentire.per evitare dei casini in casa, sul lavoro, con i figli...ma una cosa serve x essere bravo a raccontare delle bugie, avere una buona memoria. baci su

shimoda ha detto...

si alby è vero .. in alcuni ambienti di lavoro , ma forse la menzogna + grande e quella che si tace e non quella detta ..Come dice susy ci vuole una gran memoria per essere dei bugiardi eccellenti,, al contrario non ci vuole gran memoria per tacere .. e questa la bugia più usata ( nessuno escluso )

bigbruno ha detto...

infatti... sposo in pieno la vs teoria. bugie=memoria > bb=scarsa memoria > bb=sincero ;-) ciaooo

nonsoloattimi ha detto...

Ragazzi vengo a scusarmi per la mia assenza dal vostro blog... non vi nascondo che per evitare di bloccarmi lascio subito qui questo commento... dopo tanti tentativi... ho difficoltà a visualizzare le pagine che si bloccano continuamente... e non capisco perchè...mi succede solo qui, spero sia una questione momentanea... ma non mi darò per vinta, anche se ci dovrò impiegare un po di tempo,ci sarò sempre.

@bruno... mi farebbe un immenso piacere ricevere il banner... e vorrei che fossi tu a pensarlo per me... grazie

Cercherò di raggiungervi, in un modo o in un altro , nel frattempo... vi abbraccio forte
Claudia

Alby ha detto...

bugia, menzogna, che differenza fa!!! la sincerità non ha diversicazioni di faccia, è naturale che uno dice una bugia o menzogna perchè si è in quel momento costretti, ma quante volte la verita viene presa per bugia menzogna?? spesso si dice che chi dice tante bugie è creduto di piu di uno che dice la verita, nella vita non credo che non ci sia stato persona che almeno una volta nella sua vita ha raccontato una bugia al fine di bene, molti vivono nella bugia e nella menzogna perchè è il loro mondo ma sempre alla fine chi ne paga le conseguenze è e rimane il sincero. ciao a tutti e buonanotte.

Gigi ha detto...

Sto pensando: Sono sempre stato sincero? In generale lo sono. Cerco di non nascondere mai nulla e spesso facendo così sbaglio. Ma c'è stata una grande menzogna nella mia vita: Quella detta ad Anna Maria nei confronti di Marolga. Chi mi segue da tempo sa di cosa parlo. Ma la bugia non è durata a lungo. Sono stato io stesso a confessare la verità. Per salvare un amore che era tutta la mia vita. E di tutto ciò cosa è rimasto? Un ricordo amaro che annebbia quello di un amore che è stato grandissimo ( e lo è tutt'ora). No, credo di non volere mentire mai più. Gigi